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Azzolina: "In classe non si torna, ma in pagella anche insufficienze"

17 aprile 2020 | 07.55
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Le scuole in Italia restano chiuse e in pagella, anche se tutti saranno promossi, ci saranno anche le insufficienze, i 5 e i 4. "Con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti" avverte la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista al 'Corriere della Sera'.

Quanto a promozioni e pagelle, aggiunge: "Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate". Si ricomincia a settembre, dunque. “Dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni” spiega la ministra. E se anche settembre “sarà necessaria la didattica a distanza, ci faremo trovare pronti. Oltre ai fondi già stanziati arriveranno presto altri 80 milioni”. Azzolina infine boccia l’idea delle mascherine in classe: “Non mi piace l’idea di studenti con la mascherina a scuola. E come si fa a chiedere ad un bambino di rispettare la distanza di sicurezza?”.

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