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Musica: Bacalov e Piovani in concerto all'Abbazia del Loreto

12 agosto 2015 | 12.35
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Il chiostrto del Palazzo Abbaziale del Loreto

Sono i premi Oscar Louis Bacalov e Nicola Piovani i due protagonisti dei prossimi appuntamenti degli 'Eventi in Abbazia' della XVII edizione di 'Sentieri Mediterranei', il festival internazionale di musica etnica diretto da Enzo Avitabile. Bacalov, domani, e Piovani, il 15 agosto, si esibiranno, a partire dalle 20, nel chiostro dell’Abbazia del Loreto a Mercogliano (Avellino). I concerti, a ingresso libero, dei due grandi pianisti saranno principalmente incentrati sulle musiche per il cinema.

Pianista, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore argentino, naturalizzato italiano, Bacalov ha raggiunto la fama internazionale grazie alla sua attività di compositore per il cinema. Nella sua lunga carriera artistica ha ricevuto numerosi riconoscimenti collaborando con i più grandi registi italiani: Damiani, Scola, Petri, Pasolini, Fellini, solo per citarne alcuni.

Memorabile il Premio Oscar che Bacalov ricevette nel 1996 per la miglior colonna sonora con il film 'Il postino' di Michael Radford con Massimo Troisi. Più recentemente, anche Quentin Tarantino ha scelto alcuni suoi brani per il film 'Django Unchained'.

Direttore stabile della Orchestra della Magna Grecia e attento studioso e interprete della produzione pianistica delle Americhe dell'Ottocento e del Novecento, Bacalov presenta all’Abbazia del Loreto un concerto in piano solo. Oltre ai brani della sua produzione originale esegue anche composizioni di Angel Gregorio Villoldo e Astor Piazzolla.

'La musica è pericolosa – Concertato' è il racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena, pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica, che sarà proposto da Piovani, Premio Oscar nel 1999 per le musiche di 'La vita è bella', diretto e interpretato da Roberto Benigni.

A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Piovani racconterà al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.

Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integreranno il racconto di Piovani con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato alla sua opera musicale.

Ad accompagnare in questo evocativo viaggio musicale il pianista, compositore e direttore d’orchestra romano troveremo il suo collaudato ensemble formato da Marina Cesari (sax e clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello e chitarra), Ivan Gambini (batteria e percussioni), Marco Loddo (contrabbasso) e Rossano Baldini (tastiere).

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