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Bagnai, la Germania e l'invasione della Polonia: scoppia il caso /Video

30 dicembre 2020 | 13.19
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Roma, 30 dic. (Adnkronos)

"In un afflato europeista il 1 settembre 1939 la Germania invase la Polonia perseguendo a modo suo, che nel frattempo è cambiato nelle forme ma non nella sostanza, l’obiettivo di una unificazione del Continente a suo uso e consumo", "voi preferite tirare a campare, meglio un sussidio oggi che la dignità domani, ed è per questo che il gruppo che mi onoro di appartenere non vi darà la mia fiducia". L'intervento in Aula del senatore leghista Alberto Bagnai, durante la dichiarazione di voto sulla legge di bilancio, fa scattare il richiamo da parte della presidente del Senato Elisabetta Casellati.

"Sto controllando una sua espressione di un paragone tra la situazione della Germania e della Polonia che non mi sembra adatto a questa situazione, comunque sto controllando, mi viene segnalato il testo" dice Casellati.

Insorge il Pd. “Paragonare l’Europa che affronta la pandemia con il Recovery, alla Germania nazista che invase la Polonia nel 1939, è una delle ultime perle confezionate dalla Lega - afferma il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci - L’improvvido oratore è il senatore Alberto Bagnai, l’ideologo del partito di Salvini, nella sua dichiarazione di voto sulla legge di bilancio. Le follie della Lega non smettono di stupire”.

"È allucinante questo paragone - fatto dal senatore Bagnai, intervenuto in Aula a nome della Lega - tra l’Unione Europea e l’invasione tedesca della Polonia nel 1939 - dice il vice ministro dell'Economia Antonio Misiani - Salvini e la Lega dovrebbero prendere le distanze alla velocità della luce da posizioni così demenziali. Purtroppo per questo Paese, temo proprio che non lo faranno...".

Le parole pronunciate da Bagnai in Senato "sono di una gravità inaudita - sottolinea su Facebook Emanuele Fiano - Bagnai cita senza colpo ferire, l’avvio del secondo conflitto mondiale, l’invasione della Polonia da parte nazista, che portò poi all’eliminazione di quasi tutta la popolazione ebraica (milioni di persone) oltre a molti altri. Come si possa paragonare quella tragedia a qualsiasi fenomeno politico contemporaneo, solo la volontà continua di falsificare la storia può spiegarlo. Bagnai dovrebbe alzarsi in Senato e scusarsi solennemente con milioni di vittime della violenza nazista. Non lo farà, la storia ormai viene usata per qualsiasi scopo, da troppi, in politica".

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