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Mafia capitale: Baldissoni, telefonata De Rossi? Non montiamo casi

05 dicembre 2014 | 20.45
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"Mi auguro che non si strumentalizzi la vicenda in relazione all'indagine ben più importante che è in corso". Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, si esprime così sull'intercettazione della telefonata tra il centrocampista Daniele De Rossi e Giovanni De Carlo, uno dei soggetti coinvolti nell'inchiesta 'Mondo di mezzo'. "La telefonata De Rossi-De Carlo è nata dopo un battibecco con un tifoso che minacciava Benatia. Non montiamo casi. L'indagine in sé è molto seria, bisogna fare attenzione. Mi auguro non si strumentalizzi la posizione di nessuno", dice Baldissoni a Roma Radio.

"Non ci sono rilievi penali -prosegue Baldissoni-. L'intercettazione serve solo a tratteggiare il profilo di De Carlo che aveva contatti con personaggi noti. Ne abbiam parlato con il calciatore, che ci ha raccontato l'episodio. Alcuni giocatori stavano festeggiando una vittoria in un locale, a quanto pare un tifoso per eccesso d'entusiasmo era diventato un po’ molesto e aveva aspettato Benatia, all'uscita, con atteggiamento minaccioso. De Carlo era all'interno del locale, solo per questo che De Rossi l'ha chiamato. Lo spiegherà Daniele stesso già da domani. In questi giorni è un po' sfortunato. Quando cerca di aiutare i compagni, rischia poi di trovarsi coinvolto in situazioni spiacevoli".

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