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Crisi: Banca mondiale taglia stima Pil 2014 a +2,8%

11 giugno 2014 | 11.22
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L’inverno freddo degli Stati Uniti e la crisi in Ucraina che hanno pesato nella prima metà dell’anno.

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Vienna, 11 giu. (Labitalia) - La Banca mondiale ha tagliato le stime di crescita globali per il 2014, complice l’inverno freddo degli Stati Uniti e la crisi in Ucraina che hanno pesato nella prima metà dell’anno. L’istituto stima che il Pil mondiale crescerà quest’anno del 2,8%, meno del 3,2% previsto in gennaio. La crescita americana è stata tagliata a +2,1% dal +2,8% previsto in precedenza. Per il 2015 la Banca mondiale ha mantenuto una stima del 3,4%, invariata rispetto alla precedente.

Se la crescita economica globale nel 2014 rischia di essere ‘più debole’ del previsto, nel 2014 per l’area euro è confermata una crescita dell’1,1%. Allo stesso tempo, la Banca mondiale ha lasciato le sue previsioni per il 2015 e il 2016 sostanzialmente invariate al 3,4% e 3,5% rispettivamente. Se ha abbassato le sue previsioni di crescita per gli Stati Uniti al 2,1% dal 2,8%, data la recente contrazione del Pil vissuta dalla grande economia del mondo, anche le stime per il Giappone sono state riviste leggermente al ribasso da +1,4% a +1,3%. La Banca Mondiale stima per l’India una crescita del 5,5% nel 2014, del 7,6% nel 2014 per la Cina.

“La salute finanziaria delle economie è migliorata. Con l’eccezione di Cina e Russia, i mercati azionari hanno fatto bene nelle economie emergenti, in particolare, India e Indonesia ma non siamo completamente fuori dai guai. Un graduale inasprimento della politica fiscale e le riforme strutturali sono auspicabili per ripristinare lo spazio fiscale impoverito dalla crisi finanziaria del 2008”, ha spiegato Kaushik Basu, senior vicepresident e chief economist presso la Banca mondiale

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