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Banche: Bankitalia, a dicembre 2014 crescita sofferenze scesa al 15,2%

09 febbraio 2015 | 10.52
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I dati di Bankitalia mostrano segnali ancora contrastanti dagli istituti italiani, con sofferenze sempre alte (ma con un trend in calo) e prestiti che ancora non ripartono. Scendono i tassi sui mutui ma quelli per il credito al consumo restano sopra l'8%

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Segnali ancora contrastanti dalle banche italiane, con sofferenze sempre alte (ma con un trend in calo) e prestiti ai privati che ancora non ripartono. I dati di dicembre 2014 diffusi da Bankitalia infatti mostrano come l'andamento della crescita delle sofferenze, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, sia risultato pari al 15,2 per cento contro il 18,4 per cento di novembre.

Aumenta la crescita dei depositi del settore privato che è stata pari al +3,9 per cento (3,5 per cento a novembre) mentre la raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 17,3 per cento su base annua (-17,4 per cento nel mese precedente).

Ma soprattutto continua il calo dei prestiti al settore privato: i dati di Bankitalia mostrano infatti a dicembre 2014 una contrazione annua dell’1,6 per cento, stesso dato di novembre. I prestiti alle famiglie sono calati dello 0,5 per cento, come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 2,3 per cento (-2,6 per cento a novembre).

Quanto ai mutui i tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sono scesi al 3,09 per cento (3,19 nel mese precedente). In calo - ma sempre a livelli elevati - anche quelli applicati sulle nuove erogazioni di credito al consumo scesi all’8,06 per cento (8,56 per cento a novembre).

Quanto ai tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 3,31 per cento (3,38 per cento nel mese precedente) mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono saliti al 2,15 per cento (1,98 per cento a novembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,73 per cento (0,74 per cento nel mese precedente).

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