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Banche, accelera calo sofferenze. Abi: -16 mld in 2015-2018

28 dicembre 2016 | 12.48
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Lo stock delle sofferenze nette dovrebbe ridursi di oltre 16 miliardi di euro tra il 2015 e il 2018. Redditività in recupero, ma ancora insufficiente a remunerare adeguatamente il capitale investito. E' quanto rileva l'Abi nel rapporto di previsione Afo 2016-2018. "Il quadro dell’attività bancaria è influenzato dall’avvio e dal consolidamento del processo di riduzione della rischiosità dell’attivo: in anticipo rispetto alle nostre più recenti previsioni, le sofferenze nette quest’anno dovrebbero iniziare il processo di rientro, diminuendo del 2,2% rispetto al 2015; nel successivo biennio la riduzione dello stock dovrebbe accelerare e ciò anche in uno scenario al netto di eventuali operazioni straordinarie di dismissione di crediti deteriorati in grado di velocizzarne la fuoriuscita dai bilanci bancari".

Per l'associazione bancaria italiana "in termini assoluti si prevede tra il 2015 e il 2018 una riduzione dell’ammontare delle sofferenze nette per oltre 16 miliardi di euro. Tale riduzione unita ad una ripresa della domanda di credito si tradurrebbe in una contrazione del rapporto sofferenze/impieghi, che nel complesso del periodo di previsione dovrebbe scendere per circa 1 punto percentuali, collocandosi nel 2018 al 3,6%, valore più basso dalla metà del 2013".

La riduzione del rischio è trainata principalmente da una forte riduzione dei flussi in ingresso dei crediti in sofferenza che si associa ad un’importante crescita dei flussi in uscita dallo stato di sofferenza e un contributo derivante anche dai prevedibili effetti positivi connessi alle recenti innovazioni legislative volte a velocizzare le procedure di recupero crediti oltre che quelli collegati all’introduzione di nuovi strumenti per facilitare la dismissione degli stock di crediti deteriorati.

Resta il problema della redditività. "Le attuali tensioni finanziarie - rileva l'Abi - anche se previste rientrare in breve tempo, incidono sulla ripresa della redditività bancaria determinando, rispetto alle previsioni precedenti, flussi di ricavi più contenuti e una revisione in aumento degli accantonamenti sulle attività finanziarie e sui crediti". Stime alla mano, il profilo di redditività rimane indirizzato verso la crescita, tuttavia rispetto alle previsioni dello scorso luglio si prevedono 3,8 miliardi di euro di utili in meno nel complesso del triennio 2016-2018. Inoltre nell’insieme la redditività del settore appare in ripresa ma ancora inferiore al costo del capitale.

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