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Banche, Bce: "Dal 2015 al 2019 persi in Italia 18mila addetti"

08 giugno 2020 | 14.51
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(Foto Afp)

Non si è fermata nel 2019 la contrazione - per numero di addetti e di filiali - in atto da anni nel settore bancario europeo con un ulteriore calo (-6,3%) degli sportelli e una riduzione - anche se in misura minore (-0,9%) degli addetti. Lo certifica la Bce nel rapporto annuale sul settore, in cui mostra come il trend negativo abbia interessato anche l'Italia che dal 2015 al 2019 ha perso più di 6mila sportelli (passando da 30.258 a 24.350) e 18mila addetti (da 298.473 a 280.219, sebbene con un leggero recupero lo scorso anno rispetto ai 274.056 del 2018).

Il calo del numero di sportelli, scesi a 163.265 a fine 2019, di cui il 79% nell'Eurozona, ha interessato praticamente tutti i paesi dell'Ue a 28: solo in 2 nazioni (Bulgaria e Lussemburgo) non c'è stata una riduzione delle filiali mentre nelle altre il calo è andato da -0,9 fino addirittura a -37%. Il mercato con il maggior numero di sportelli (con un calo peraltro assai ridotto, solo -1700 in 5 anni) si conferma la Francia che ha chiuso il 2019 con 35.827 mentre è alta - in rapporto alla popolazione - la presenza in Spagna (24.004 filiali, ma con una perdita di 7 mila unità dal 2015).

Quanto agli addetti, il loro totale nell'Ue a 28 era di 2.622.723 pari a una perdita - dal 2015 - di 216mila unità. Anche qui, però si registrano forti discrepanze, con la Germania - maggiore mercato - che ha visto un calo di 39 mila unità mentre la Francia ha 'tenuto', lasciando sul campo poco più di 6 mila posti in 5 anni. Svezia e Danimarca, in questo lasso di tempo, hanno addirittura visto crescere gli occupati del settore.

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