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Bankitalia: in 1° trim. condizioni credito a imprese ancora restrittive

30 aprile 2014 | 11.11
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Roma, 30 apr. (Labitalia) - Restano 'lievemente ristrettive' nel primo trimestre 2014 le condizioni di offerta dei prestiti alle imprese da parte delle banche italiane, per via del "rischio percepito connesso con le prospettive ancora incerte dell'attività economica in generale e di particolari settori e imprese". Lo rileva Bankitalia. La restrizione, rileva ancora Bankitalia in un'indagine sul credito bancario nell'area dell'euro, "ha continuato a interessare la maggior parte dei termini e delle condizioni". Per il trimestre in corso, aggiunge, le banche "non prevedono variazioni di rilievo". Vanno meglio le cose sul fronte dei mutui alle famiglie, continua palazzo Koch, dal momento che le banche "hanno allentato i criteri di offerta" in seguito "alla riduzione dei costi di provvista e all'aumento della pressione concorrenziale da parte di altre banche e istituzioni finanziarie".

In generale, prosegue Bankitalia, "l'allentamento delle politiche creditizie si è tradotto soprattutto in una riduzione dei margini sulla media dei prestiti e in un aumento del rapporto tra valore del prestito e delle garanzie". Quanto alle condizioni di offerta l'indagine mostra che "rimarrebbero invariate nel trimestre in corso". "Segnali di miglioramento" inoltre, secondo le valutazioni degli intermediari, arrivano circa "la domanda di prestiti: si è interrotto il calo di quella delle imprese ed è aumentata la domanda delle famiglie". Quanto al trimestre in corso, l'analisi di Bankitalia stima "un aumento delle richieste di credito da parte delle imprese" e, "in misura più marcata, di quelle di mutui per l'acquisto di abitazioni".

Ad aprile si stabilizza l'indicatore euro-coin, attestandosi a 0,39, da 0,38 in marzo. La Banca d'Italia sottolinea, inoltre, come l'indicatore è stato sostenuto dall'evoluzione favorevole dei mercati finanziari e del clima di fiducia di famiglie e imprese, mentre la lieve revisione al ribasso del Pil dell'area nel quarto trimestre del 2013 ha agito in direzione opposta.

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