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Bari, sequestrati yacht e ville per 2,5 milioni di euro

23 giugno 2020 | 11.33
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Confiscati a un imprenditore pugliese responsabile di numerosi fallimenti

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(Fotogramma)

Tra il 2009 e il 2019, un imprenditore di Gioia del Colle, in provincia di Bari, che opera nel settore lattiero-caseario, quale amministratore o socio 'di fatto' di diverse società intestate o di proprietà di 'prestanome', si sarebbe reso responsabile di gravi evasioni fiscali e del fallimento di diverse società. Per questo i finanzieri della Tenenza della città pugliese hanno eseguito a Bari, Gioia del Colle, Policoro (Matera) e Taranto il sequestro di beni a suo carico per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. L'uomo annovera, fin dal 2009, numerosi e gravi precedenti di polizia per reati tributari ed in materia fallimentare. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bari (III Sezione Penale) in funzione di Tribunale della Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese.

Sotto sequestro sono finit i una lussuosa villa con piscina e piccolo parco privato annesso, a Gioia del Colle; una prestigiosa unità abitativa nel comune di Policoro (Matera); una imbarcazione di 12 metri e cospicue disponibilità bancarie. Le investigazioni patrimoniali–finanziarie hanno inoltre evidenziato che l’imprenditore, proprio nel periodo in cui avrebbe commesso i reati tributari e in materia fallimentare, aveva acquisito direttamente, tramite la moglie e tramite società controllate, beni di ingente valore, come le due prestigiose ville a Gioia del Colle e Policoro e una imbarcazione di 12 metri, modello Prestige 42 Fly, pur non disponendo di adeguate fonti economiche di origine lecita.

"Il provvedimento di prevenzione emesso dal Tribunale di Bari - sottolinea la Guardia di Finanza - costituisce il brillante epilogo di uno dei più importanti contesti investigativi, in materia di aggressione dei patrimoni illeciti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari, nel quale si è addivenuti al sequestro di beni di origine delittuosa di ingentissimo valore nei confronti di un imprenditore pericoloso per l’ordine economico ('evasore fiscale socialmente pericoloso'), perché responsabile di gravi e reiterati delitti tributari e fallimentari". 

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