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Tampone al kiwi positivo al Covid? Esperti: "Fake che fa danni"

01 febbraio 2021 | 13.06
LETTURA: 3 minuti

Bassetti: "Prendere provvedimenti sul medico che va in televisione a dire gravissime falsità e menzogne". Ricciardi: "Non dare palcoscenico a bufale"

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"Il tampone al kiwi è una follia, una fake news che promossa da un medico butta discredito sulla categoria e io mi dissocio completamente. Non sanzionare questi comportamenti è gravissimo, soprattutto per chi non li sanziona". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, tornando su quanto accaduto ieri nella trasmissione 'Non è l'arena' su La7, dove l'infettivologo era ospite insieme al medico di famiglia negazionista di Ardea (Roma), Mariano Amici. "Ci deve essere un segnale forte da parte dell'Ordine dei medici e della Regione Lazio, visto che è un medico in convenzione con il Servizio sanitario regionale, per tutelare i colleghi e i pazienti - avverte Bassetti - Non si può pensare che una persona del genere curi le persone".

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"Credo che ieri sera nella trasmissione condotta da Massimo Giletti si sia toccato il punto più basso a livello scientifico e televisivo da quando è iniziata la pandemia - rimarca Bassetti - Questo signore (Amici, ndr) ha buttato discredito sulla categoria e io mi dissocio completamente da quello che ha detto: falsità, menzogne e idiozie, gravissime. Questo medico ha detto che visita i pazienti senza mascherina, quindi nega il fatto che il virus si trasmette proprio cosi; ha detto che i vaccini trasmettono il coronavirus e sappiamo bene che non è così; ha affermato che modificano il genoma umano ed è falso".

"Ha fatto - incalza l'infettivologo - un falso esperimento facendo un tampone a un kiwi e mettendo il camicie a due personaggi che non sono medici, sprecando anche un tampone. Un esperimento senza nessun protocollo e autorizzazione, completamente antiscientifico. Come comunità medica-scientifica - conclude Bassetti - dobbiamo essere uniti nel condannare questi personaggi che spero non vengano più invitati nelle trasmissioni televisive".

Ricciardi - Per Walter Ricciardi, docente di Igiene all'Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute, "queste cose vanno ignorate". "Non bisogna dare il palcoscenico, in particolare se si ha largo seguito, a persone che non hanno nessuna cognizione dell'evidenza scientifica. Il fatto in sé è una cretinata che si commenta da sola".

Galli - Sulla stessa linea Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco-università degli Studi di Milano, per il quale si tratta di "una sciocchezza che non deve essere nemmeno presa in considerazione. Una 'scena da teatro insensata', "se si usa un sistema in modo del tutto improprio, decontestualizzandolo ci si può aspettare che succeda di tutto, di cosa parliamo?", dice Galli secondo il quale "è sbagliato dare spazio a posizioni di questo tipo correndo il rischio che qualche sprovveduto possa metterle sullo steso piano delle cose serie".
Del resto "quanta gente in Italia va regolarmente dai maghi? Questo è un Paese in cui ci sono persone che cercano aiuto nei maghi e nel soprannaturale. Ed è quindi disponibile a credere a personaggio come questo. E' sbagliato dargli voce in una situazione grave come quella che stiamo vivendo. Siamo come in guerra, e questo tipo di posizione fa danni".

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