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Battiato, l'addio al Maestro nel ricordo di 'Povera Patria'

18 maggio 2021 | 16.56
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L'aula della Camera lo ricorda. Luciano Nobili, di Iv: "Da oggi Patria un po' più povera"

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(Fotogramma)

L'addio a Franco Battiato, morto a 76 anni nella sua casa di Milo, passa anche per il ricordo e la citazione di 'Povera Patria', pietra miliare della produzione artistica del Maestro.

L'aula della Camera ha ricordato Battiato con una serie di interventi di deputati dei vari gruppi parlamentari. E' stato Federico Mollicone, di FdI, a chiedere di poter ricordare il cantautore siciliano. "Un grande della musica, del teatro, del cinema, della poesia. Un maestro spirituale ed esoterico", ha detto Mollicone tra gli applausi di Montecitorio.

"Non solo un uomo colto e umanissimo, un mistico, sperimentatore, eremita, lascia un vuoto grandissimo. La nostra Patria da oggi è un po' più povera", ha sottolineato Luciano Nobili, di Iv. "Le sue poesie sono un faro anche per i giovani, per chi verrà. Un grazie al ministro Franceschini che ha subito deciso di dedicare a Battiato la casa del cantautore di Genova", ha detto Carla Cantone, del Pd.

Luca Rodolfo Paolini, della Lega, ha spiegato che "la vita di tutti noi si è incrociata con le canzoni di Battiato" e Antonella Papiro, del M5S, ha parlato di "un libero pensatore, un poeta della musica che ha gettato le basi di un percorso mai banale. Mi sento di dover di ringraziare un grande maestro della musica capace di guidare con la sua genialità tanti musicisti come me, riuscendo e diventare riferimento musicale di intere generazioni".

"La canzone 'Povera Patria' di Battiato? Ce la si può fare, anzi ce la si deve fare. E' necessario solo pensare che lo si può fare impegnando le proprie energie e ciascuno deve essere convinto che se ha un obiettivo può essere raggiunto, mai perdersi di coraggio" ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho. "E' importante però credere che la più grande ricchezza dell'uomo è la libertà e la dignità - ha sottolineato - quando il patrimonio è saldo si può costruire un avvenire migliore".

"Povera patria schiacciata dagli abusi del potere... Di gente infame, che non sa cos'è il pudore... Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni... Addio Franco Battiato" il ricordo su Twitter di Roberto Saviano, citando 'Povera Patria'.

Una foto con in primo piano Battiato e sullo sfondo la cartina della Sicilia. E poi una frase tratta da 'Povera Patria': "'... si cambierà, vedrai che cambierà...' Addio Franco". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dalla sua pagina Facebook, ha voluto salutare per l'ultima volta il Maestro. "Battiato è stato poeta e cantore della Sicilia, Maestro geniale e poliedrico, uomo fuori dagli schemi. Indissolubilmente legato alla sua Ionia e all’Etna, continuerà per sempre a rappresentare la nostra Isola, con musica e poesia che hanno segnato la vita di tutti noi", ha aggiunto, in una nota, il governatore Musumeci.

Anche l'Accademia della Crusca sul suo profilo Twitter ha ricordato Battiato: "Nel corpus sterminato dei brani di Franco Battiato musica e testo s’incontrano e scontrano alternando sperimentalismo (Pollution), giocosità (Cuccurucucu), impegno (Povera Patria), misticismo (L’ombra delle luce), romanticismo (La cura)...".

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