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Battisti, l'ex terrorista diventato scrittore

04 ottobre 2017 | 20.57
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(Fotogramma)

Da terrorista a scrittore di romanzi noir. E' la storia di Cesare Battisti, arrestato oggi mentre tentava la fuga in Bolivia. Non è la prima volta che viene preso mentre tenta di scappare. L'ex membro dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo), è stato condannato all'ergastolo in contumacia in via definitiva per quattro omicidi, commessi negli anni di piombo. Arrestato nel 1979, riuscì ad evadere due anni più tardi e a fuggire in Francia, dove trascorse la prima fase della sua latitanza. Nuovamente preso in Brasile nel 2007, Battisti fu detenuto in carcere a Brasilia fino al 9 giugno 2011. Il 31 dicembre 2010 il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva annunciò il rifiuto dell'estradizione in Italia. Della questione fu investita la Corte costituzionale brasiliana, che l'8 giugno 2011 negò l'estradizione. Nel periodo della latitanza parigina l'ex leader dei Pac, grazie alla 'dottrina Mitterand', si era rifatto una vita: abbandonata la lotta armata, Battisti si era dato alla scrittura, diventando un giallista di fama e pubblicando opere in cui proponeva alcune analisi sull'esperienza dell'antagonismo radicale. Nel gennaio del 2009 Battisti ottenne lo status di prigioniero politico in Brasile, concessogli dall'allora ministro brasiliano della Giustizia Tarso Genro.

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