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Sostenibilità: Organic Monitor, materie prime per cosmetica da scarti alimentari

27 maggio 2016 | 10.02
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(Fotolia)
Roma, 27 mag. (AdnKronos)

Nuove materie prime per alimenti, nutraceutici e cosmetici dagli scarti alimentari. Una tendenza frutto dei progressi scientifici nei metodi di estrazione e lavorazione che troverà spazio ai prossimi Sustainable Cosmetics Summit, incontri internazionali tra gli stakeholder del settore beauty volti a incoraggiare un approccio sostenibile nell’industria cosmetica (14-16 settembre San Paolo; 24-26 ottobre Parigi; 14-15 novembre Hong Kong).

Secondo la Fao - ricorda in una nota Organic Monitor, società inglese specializzata in ricerche di mercato nel settore bio e naturale - circa un terzo del cibo prodotto per il consumo umano viene perso o sprecato nella filiera di produzione e trasformazione degli alimenti.

In un contesto che spinge l'industria alimentare ad una maggiore efficienza e a un minor spreco di risorse, molte aziende sono orientate a rivedere la destinazione finale degli scarti della lavorazione del cibo: è in corso una transizione - sottolinea l'ente di ricerca inglese - per cui tali rifiuti prima reimpiegati in applicazioni come l’alimentazione animale e la produzione di biogas trovano impiego nella produzione di nuovi ingredienti.

Per esempio, cita Organic Monitor, la svizzera FoodSolutionTeam utilizza la chimica verde per estrarre materiali dai flussi di lavorazione del cibo. Come il suo KaroPro, fatto dalla polpa di carota, o altri ingredienti estratti da semi di lino biologico, riso e piselli. Anche la Phytonext è una compagnia che usa nuove tecniche di estrazione per produrre sostanze da scorze di agrumi e scarti di pomodoro.

Pure l’Unione Europea punta sulla ricerca in questo campo. E’ il caso del progetto Biorice che prevede il recupero di preziosi peptidi dai sottoprodotti industriali del riso per produrre sostanze per alimenti funzionali, nutraceutici e cosmetici. Il progetto Apropos utilizza i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione del pesce e dei semi oleosi, trasformandoli in ingredienti ad alto contenuto proteico che possono essere utilizzati in prodotti alimentari, cosmetici e come bio-pesticidi.

Queste 'nuove' sostanze sono già affermate nei prodotti di cosmesi naturale. I grandi magazzini Marks&Spencer, per fare un esempio, utilizzano il resveratrolo, estratto dai residui della polpa d’uva schiacciata, nella linea di prodotti per la cura della pelle Super Grape. In questo modo vengono utilizzati gli scarti della lavorazione del vino che porta il marchio del rivenditore.

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