cerca CERCA
Mercoledì 20 Ottobre 2021
Aggiornato: 13:37
Temi caldi

Vaticano: 'Non ti odio, ti offro pace', i messaggi della Chaouqui a cardinale Becciu

21 ottobre 2020 | 15.19
LETTURA: 2 minuti

alternate text
Francesca Chaouqui, a PR expert accused of leaking classified documents to journalists, arrives on December 7, 2015 at the Vatican for the 'Vatileaks 2" trial. The case was adjourned last week to give Chaouqui new lawyer more time to prepare her defence against charges that she, Spanish Monsignor Lucio Vallejo Balda and his assistant conspired to leak secret documents to which they had access as members of an economic reform commission appointed by Pope Francis. The documents provide evidence of mismanagement in Vatican spending and some elements of corruption and were used as the basis of books by the two investigative journalists who are also on trial. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE / AFP / FILIPPO MONTEFORTE - AFP

"L'unica cosa che può nuocerti davvero (gli affari con Tirabassi, Crasso, Mincione, a Zurigo ecc. con i soldi dell'obolo) la tengo per me. Io non ti odio. Ascolta ti offro la pace per la seconda volta". E' uno dei messaggi, che, a quanto rivela Gianluigi Nuzzi su La Stampa, Francesca Immacolata Chaouqui, la donna che nel 2013 Papa Francesco scelse per la Cosea, la Commissione Pontificia per lo studio dei problemi economici, e che è finita al centro dello scandalo Vatileaks 2, avrebbe inviato all'allora monsignore Angelo Becciu, potente numero tre della segreteria di Stato. Il messaggio in questione è di fine settembre del 2017, quando lo scandalo del palazzo di Londra era ancora di là da venire. E non sarebbe un caso isolato: a quanto ricostruisce il quotidiano, la donna per anni avrebbe mandato decine di messaggi in posta privata sui social a Becciu "con pressioni, allusioni, veri o presunti retroscena, confidenze, e richieste". Messaggi a cui però il cardinale non avrebbe mai risposto.

La Stampa ricorda che "Becciu è stato ridotto nei poteri ecclesiastici da Francesco perché, tra l'altro, è accusato di peculato e di aver dirottato senza titolo a un'altra donna, Cecilia Marogna, la 39enne cagliaritana ora detenuta nel carcere di san Vittore, mezzo milione di euro dai forzieri della segreteria di Stato". E aggiunge: "Dunque Chaouqui e Marogna, due donne all'apparenza cattoliche e devote, dalle relazioni anche ambigue, avversarie tra loro, dall'agire talvolta spregiudicato con un obiettivo primario: stringere un patto d'acciaio con Becciu, ottenere favori, e soprattutto affidavit da utilizzare come apriporta nelle relazioni e negli affari".

"Fra qualche tempo ti scriverò una lettera chiedendoti di incontrare il Papa e porre fine alla guerra", "poi mi rifai avere la tessera della spesa e della benzina quando esco per favore", "hai la mia parola che tutto finisce, mai più guerra tra di noi" e "facciamo pace", sono solo alcuni dei messaggi spediti da Chaouqui a Becciu che la Stampa riporta.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza