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Becciu, Papa ha contestato uso di 700 mila euro in favore dei fratelli

25 settembre 2020 | 13.30
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Sotto la lente 100mila euro di fondi a Spes dall'Obolo di San Pietro e 600mila euro di contributi diretti. Sarebbe questa, a quanto apprende l'Adnkronos, la contestazione che lo stesso Francesco avrebbe fatto all'ex numero due della Segreteria di Stato vaticana. Fondi e incarichi ai fratelli dietro le dimissioni chieste dal Papa. "Parlerà l'avvocato", il commento del fratello Tonino. Accertamenti della Gdf. Il fratello Mario: "Dispiaciuto, ma so qual è la verità". L'amarezza di Becciu all'Adnkronos: "Preferisco il silenzio"

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Fotogramma /Ipa

Settecentomila euro destinati alla carità del Papa finiti in operazioni che avrebbero avvantaggiato i fratelli. Sarebbe questa, a quanto apprende l'Adnkronos, la contestazione che lo stesso Francesco avrebbe fatto all'ex numero due della Segreteria di Stato vaticana, mons. Angelo Becciu, che ieri ha rimesso nelle mani di Bergoglio il suo incarico alla Congregazione delle cause dei Santi, rinunciando ai diritti da cardinale.

In particolare, a quanto apprende l'Adnkronos, al centro della discussione con il Pontefice ci sarebbe stata l'erogazione di un contributo straordinario di centomila euro - provenienti dai 'soldi per i poveri' del Papa, l'Obolo di San Pietro - per sostenere le attività caritative della Caritas di Ozieri che sarebbero alla fine state destinate non alla Caritas ma al suo braccio operativo, la cooperativa sociale Spes di cui il fratello di Becciu, Antonino, è presidente. All'ex prefetto della Congregazione delle cause dei Santi il Papa avrebbe contestato anche altri due contributi da 300mila euro ciascuno elargiti direttamente alla Spes, in seguito a presunte pressioni di Becciu sui vertici della Cei. Analoghe presunte pressioni l'ex numero due della Segreteria di Stato avrebbe effettuato per favorire la sottoscrizione della partnership tra la Caritas di Roma e la società Angel's Srl di cui è amministratore il fratello Mario. Infine, sotto la lente di Bergoglio, ci sarebbero le commesse affidate alla falegnameria di un altro fratello del cardinale, Francesco, da una serie di Nunziature, tra cui quella dell'Angola - dove lo stesso Becciu è stato nunzio a lungo - per una cifra complessiva di 80mila euro, e quella di Cuba, per circa 15mila euro.

Il fratello Mario all'Adnkronos: "Dispiaciuto ma sereno, so qual è la verità"

Il fratello Tonino all'Adnkronos: "Parlerà l'avvocato"

Fondi e incarichi ai fratelli dietro dimissioni chieste dal Papa

Vescovo di Ozieri: "A Caritas né favori né atti indebiti, pronti a documentarlo"

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