cerca CERCA
Venerdì 28 Gennaio 2022
Aggiornato: 16:50
Temi caldi

Lavoro: Bellanova, insediato comitato nazionale parità al ministero

13 novembre 2014 | 18.27
LETTURA: 2 minuti

L'intervento della sottosegretaria.

alternate text
Teresa Bellanova

“Questo Comitato deve essere un luogo capace di puntare in alto, reinvestendo con un impegno forte e concreto sulle politiche della parità, per costruire insieme una piattaforma di sviluppo capace di pensare in termini di genere”. Con queste parole la sottosegretaria al Lavoro, Teresa Bellanova, ha aperto i lavori del Comitato Nazionale di Parità che si è insediato oggi al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

“Abbiamo bisogno -continua Bellanova- di prendere atto delle condizioni in cui ci troviamo ad agire, a partire dalla consapevolezza che la crisi che stiamo attraversando non facilita un progresso nelle politiche di genere, anzi, offre il fianco a quella discriminazione, soprattutto nel mondo del lavoro, che questo Comitato ha il compito di individuare e vincere”.

“Se il rischio concreto -continua Bellanova- è quello di tornare indietro, regredire verso atteggiamenti e pratiche che vanno contro le donne – perché è ciò che sta succedendo - allora dobbiamo fare uno sforzo perché ciò non accada e perché noi qui, insieme, donne fortunate perché in grado di incidere in modo positivo sulla vita delle altre donne, ci si impegni per dare una risposta alle giovani e al loro futuro”.

“A questo Comitato, che raccoglie le voci di lavoratrici, datrici di lavoro e istituzioni, chiedo allora di non fermarci sul terreno del già conosciuto ma di esercitarci sull’adozione di una grammatica comune, e da lì ripartire -sottolinea Bellanova- per ragionare sulle politiche di conciliazione ricordando, innanzitutto, che deve esserci qualcosa da conciliare: non basta redistribuire il lavoro esistente, ma bisogna crearne di nuovo”.

"Abbiamo l’opportunità di incidere sul tema della conciliazione e della valorizzazione della genitorialità e fare del Comitato un luogo valido e prezioso per esercitare la delega sulla conciliazione con i decreti delegati che siano sostanziati di contenuti. Nessuno, da solo, può riuscire in questo compito -conclude Bellanova- e allora, in un momento in cui si lamenta la mancanza di concertazione, vi chiedo di fare di questo luogo tripartito un’occasione costruttiva di sintesi e proposta".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza