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Bellantone (Mater Olbia): "Nel 2021 in crescita ricoveri, prestazioni e fatturato"

08 luglio 2021 | 17.27
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"Risultati testimoniano necessità del territorio di accedere a nuovi servizi e cure più avanzate"

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"I dati del Mater Olbia Hospital, relativi alle attività e ai risultati economici della struttura, sono tutti in netta crescita: nei primi 6 mesi del 2021 i ricoveri sono stati 2.817 e le prestazioni ambulatoriali 127.991, i dipendenti ad oggi sono 396 tra personale sanitario e amministrativo (di cui l'86% è sardo), mentre la previsione di fatturato a fine anno dovrebbe superare i 42 milioni di euro. Questi risultati confermano il trend di crescita che è stato costante sin dall'avvio dell'attività, nel 2018, a testimonianza della necessità del territorio di accedere a nuovi servizi più specifici e a cure più avanzate". Così Rocco Bellantone, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Cattolica del Sacro Cuore, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia endocrina e metabolica del Policlinico Gemelli di Roma e membro del Cda dell'ospedale Mater Olbia, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo reparto solventi per le prestazioni a pagamento. Un appuntamento che è stato anche l'occasione per illustrare le diverse attività previste tra il 2021 e il 2022.

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L'ospedale ha infatti già presentato alla Regione Sardegna un progetto per lo sviluppo nelle seguenti aree: Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia interventistica e angiografica. Quest'ultima, già attiva all'interno dell'ospedale, ha recentemente eseguito 3 interventi di indiscussa rilevanza clinica per il territorio. Sono stati trattati per la prima volta al Mater Olbia un caso di stroke molto delicato dovuto alla trombosi acuta della carotide in un paziente ricoverato per Covid, in collaborazione con la Neurologia; un caso di aneurisma dell'aorta, che rappresenta il trattamento di maggiore complessità nell'ambito delle malattie vascolari e in ultimo, per la prima volta in Sardegna, è stato posizionato uno stent biliare riassorbibile grazie al quale il paziente evita completamente l'intervento chirurgico per la correzione delle vie biliari. Parallelamente, il nuovo centro di Radioterapia è stato accreditato presso la Regione Sardegna. Per il via definitivo restano da definire alcuni aspetti burocratici. Nel frattempo sono stati già trattati gratuitamente oltre 15 pazienti, una scelta dovuta all'urgenza e all'impossibilità per questi pazienti di essere trattati altrove e nel breve tempo.

"A passo costante portiamo avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati: la Sardegna è un posto dove ci si può curare al pari di altri posti in Italia e in alcuni casi al di sopra", ha sottolineato Franco Meloni, direttore generale e direttore sanitario dell'ospedale.

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