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Lirica: Bellocchio, firmo 'Chénier' perché mi piace fare cose nuove

18 aprile 2017 | 18.38
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Una scena dell''Andrea Chénier' dell'Opera di Roma

"Mi piacciono le nuove sfide ma soprattutto mi piacciono le cose nuove. Amo affrontare quelle in cui sono impreparato, perché mi piace scoprire. Per questo ho accettato questa regia". Così Marco Bellocchio, che debutta al Teatro dell'Opera di Roma nella regia di 'Andrea Chénier', il capolavoro di Umberto Giordano in scena da venerdì alle 19.30 diretto da Roberto Abbado.

Bellocchio, che è al suo terzo 'sconfinamento' operistico, sottolinea che "la regia d’opera è un lavoro nel quale sono cosciente di dare qualcosa, di dare la mia sensibilità, che è prima di tutto cinematografica, cercando di applicare questa mia esperienza ad un contesto, a un linguaggio che è totalmente diverso. Tante volte ti viene in mente una idea, ma sai che su un palcoscenico non puoi realizzarla. Però è come se allora la musica, il canto, il libretto mi aiutassero – per me è uno sforzo continuo – a combinare le immagini che mi vengono in mente, rispettando sempre i principi dell’opera".

Un allestimento quindi tradizionale, nel rispetto dell'ambientazione originale, all'epoca della rivoluzione francese, per un titolo che "mancava da 42 anni dal palcoscenico dell'Opera di Roma - sottolinea il sovrintendente Carlo Fuortes - È quindi per noi un motivo d’orgoglio riproporlo oggi con un cast di grande livello, con la direzione di Roberto Abbado, che è ormai un interprete di casa all’Opera di Roma, e con la regia di Marco Bellocchio".

"Avevo già apprezzato il suo amore per l’opera - prosegue Fuortes - quando anni fa aveva messo in scena a Bari un allestimento di 'Pagliacci' ed ero sicuro che quest’opera sarebbe stata nelle sue corde. Voglio anche sottolineare che molti nostri allestimenti sono richiesti all’estero ('La traviata' è stata a Valencia e poi andrà a Buenos Aires, 'Tosca' in Giappone, 'Il barbiere di Siviglia', nell’allestimento dell’estate scorsa a Caracalla, andrà tra poco ad Hong Kong, ndr) un segno anche questo della qualità delle nostre produzioni".

"Una cosa che mi ha sempre colpito dell’'Andrea Chénier' – spiega Roberto Abbado – è il suo taglio cinematografico: non è un caso che, solo nove mesi dopo la prima esecuzione del 1896, sia stato proiettato per la prima volta un film in pubblico. La costruzione drammaturgica di Illica (il librettista Luigi Illica, ndr) e di Giordano ha molto di quella che sarebbe stata di lì a poco la tecnica cinematografica, così come il compositore ha molto influenzato la musica da film degli anni Quaranta e Cinquanta".

"Quella scritta da Giordano è un’opera molto varia, in cui è presente il lirismo ma anche una passione che definirei spudorata o addirittura viscerale. Questo perché l’autore non ha ritegno a manifestare i propri sentimenti in maniera immediata, che a tratti può anche avere un effetto molto forte perché è come tagliare in un punto sensibile, molto vicino ai nervi", conclude Abbado.

Un cast internazionale dà voce ai protagonisti dell’opera. Gregory Kunde interpreta il giovane poeta rivoluzionario Andrea Chénier; Maria José Siri la sua amata, Maddalena. Ancora nel cast Natascha Petrinsky (la mulatta Bersi), Anna Malavasi (Contessa di Coigny), Elena Zilio (Madelon), Roberto Frontali (Carlo Gérard), Duccio Dal Monte (Roucher), Graziano Dallavalle (il romanziero Pietro Fléville e Fouquier Tinville), Gevorg Hakobyan (il sanculotto Mathieu), Luca Casalin (un “Incredibile”), Andrea Giovannini (l’Abate). Inoltre, dal progetto “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, Timofei Baranov (maestro di casa, Dumas e Schmidt). Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

L’allestimento, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, vede scene e luci di Gianni Carluccio, costumi di Daria Calvelli e movimenti scenici di Massimiliano Volpini. La 'prima' di venerdì verrà registrata e trasmessa sulle frequenze di Radio Rai3 in data da definirsi. Dopo la 'prima' di venerdì, 'Andrea Chénier' verrà replicato domenica 23 aprile (ore 16.30), mercoledì 26 aprile (19.30), venerdì 28 aprile (ore 19.30), domenica 30 aprile (16.30) e martedì 2 maggio (ore 19.30).

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