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Belluno, trovato morto ciclista tedesco scomparso da Lozzo di Cadore

01 settembre 2015 | 16.50
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(Infophoto) - INFOPHOTO

È stato ritrovato senza vita, pochi minuti prima delle 14, il ciclista tedesco, le cui ricerche erano partite ieri sera, dopo che gli amici, dai quali si era separato nel pomeriggio durante una gita in mountain bike, lo avevano atteso invano. Il corpo dell'uomo è stato individuato in una zona impervia e boscosa tra la località di Cima Gogna e la zona dell’anello dei forti di Lozzo di Cadore. Alle ricerche hanno preso parte i vigili del fuoco, il soccorso alpino, la forestale e la guardia di finanza.

L'uomo, C.D.S., 59 anni, aveva salutato i compagni attorno alle 15 nella zona di Malga delle Armente, sul Pian dei Buoi, dicendo che aveva intenzione di raggiungere il Forte del Col Vidal, poi di lui non si era saputo più nulla. Scattato l'allarme verso le 22.30, nella notte i soccorritori avevano perlustrato tutto il reticolo viario e i sentieri della zona attorno al Forte, fino a Lozzo di Cadore. Alle 6 di questa mattina nuove forze si erano aggiunte, facendo campo base all'entrata di Lozzo.

Le squadre hanno ripreso a setacciare l'intera area, compresi i versanti che danno verso Domegge e Auronzo, finché non è stata rinvenuta la macchina fotografica appartenente al ciclista in un ripidissimo sentiero che scende verso Cima Gogna. Poco dopo è stata ritrovata la bicicletta. Sorvolando la zona, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con a bordo un tecnico del Soccorso alpino del Centro Cadore in supporto all'equipaggio, ha infine individuato il corpo dell'uomo, 500 metri più sotto in linea d'aria, nel Valon del Faè, a 930 metri di quota.

Sbarcati soccorritori e personale medico, non è rimasto che constatare il decesso del turista tedesco, dovuto alla caduta. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri, per essere trasportata in piazzola a Laggio ed affidata al carro funebre.

Da una prima ricostruzione l'uomo, dopo aver percorso l'anello del Forte, ha seguito un sentiero che parte ampio e abbastanza dolce, ma via, via, acquista pendenza e si stringe fino a diventare una traccia verticale. Probabilmente la discesa troppo ripida gli ha fatto prima perdere la macchina fotografica. Forse poco sotto è caduto con la bici o la ha abbandonata e ha proseguito per un tratto a piedi, finché non è ruzzolato per diversi metri in un canale trovando purtroppo la morte.

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