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Berlusconi: “Basta dibattito su primarie”. Fitto insiste: “Ufficio di presidenza in streaming”

31 maggio 2014 | 14.42
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L’ex premier chiede di fermare il confronto attraverso la stampa e assicura: “Nei prossimi giorni ci confronteremo all’interno del nostro Ufficio di Presidenza per fare un primo bilancio post voto e stabilire nel merito e nel metodo le nostre prossime iniziative”

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“Uno sterile dibattito a mezzo stampa” quello sulle primarie. All’ora di pranzo, Silvio Berlusconi prova a mettere la pietra tombale su tutta la faccenda delle primarie. Ce l’ha con Raffaele Fitto che oggi è tornato ancora a parlarne in un’intervista al Corriere. L’altolà del Cavaliere, però, stavolta non porta l’effetto sperato. Anzi, a metà pomeriggio, Fitto ribatte al leader azzurro: quello che fa male a Fi, dice, non è il dibattito, ma sono i veleni. E non solo. Fitto rilancia e chiede che il prossimo Ufficio di presidenza di Forza Italia sia in streaming. Come per le Direzioni Pd dell’era Renzi o per alcune assemblee grilline. La riunione in questione dovrebbe tenersi nei prossimi giorni, come ha ribadito Berlusconi, e spetta al Cavalier decidere se accogliere o meno la proposta dell’eurodeputato azzurro più votato d’Italia. Ma non c’è solo lo scontro interno a Forza Italia ad agitare gli azzurri. Oggi la proposta di Angelino Alfano di aprire il ‘cantiere’ del nuovo centrodestra, una ‘coalizione di moderati’ anti-Renzi ha provocato interesse tra alcuni esponenti del partito di Berlusconi. Sobrio il commento di Giovanni Toti: “Nell’ottica di ricostruire una coalizione di centrodestra siamo pronti a dialogare con tutti, senza pregiudizi”.

“Chiedo a tutti di non proseguire con uno sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire così all’immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno”. Berlusconi prova così a stoppare la discussione che attraversa Fi, dopo il risultato deludente delle europee. Forza Italia, argomenta il Cavaliere, “è, fin dalla sua fondazione, venti anni fa, un movimento politico aperto, democratico, rispettoso del contributo di tutti i suoi militanti, attento a valorizzare ogni idea maturata al suo interno e le diverse esperienze che lo hanno reso grande. In tale direzione ho sempre orientato la mia attività di presidente e fondatore, con l’equilibrio, la capacità di sintesi e il rispetto di tutti che mi sono sempre stati riconosciuti. Già prima delle elezioni, su mio preciso stimolo, abbiamo avviato un cammino di rinnovamento importante e articolato, che sono certo darà presto i suoi frutti”. Un punto sulla situazione si farà a breve, spiega Berlusconi: “Nei prossimi giorni, come già stabilito ci confronteremo all’interno del nostro Ufficio di Presidenza per fare un primo bilancio e stabilire nel merito e nel metodo le nostre prossime iniziative, consapevoli che l’esito delle elezioni del 25 maggio ci obbliga a un cambio di passo e di visione politica che non può certo ridursi ad un confronto, pur legittimo, su organigrammi e metodi di selezione”.

L’invito di Berlusconi a smettere con le polemiche non viene però raccolto da Fitto che in un post sul suo blog argomenta: “Quello che fa male al nostro movimento, non è certamente il libero dibattito di idee, condotto da chi come me lo fa lealmente, ma la piccola dose quotidiana di falsità e veleni che alcuni mettono in circolo da troppo tempo”. “In un grande movimento, come noi siamo -prosegue Fitto- chi discute in modo limpido (senza retroscena, senza sottintesi, senza doppie verità), e lo fa forte di una coerenza nota, dovrebbe essere una risorsa, e non un problema. Ho l’orgoglio di conoscere un Berlusconi che si è sempre fatto forte delle idee innovative, e ha sempre alzato l’asticella del cambiamento, spiazzando tutti”. E proprio in nome della trasparenza, Fitto chiede a Berlusconi che il prossimo Ufficio di presidenza di Fi sia in streaming. Una riunione alla quale, annuncia l’esponente azzurro, presenterà un piano rilancio del partito.”Carissimo presidente, raccolgo l’appello che hai rivolto a tutti, e dunque preannuncio che al prossimo Ufficio di presidenza lavoreremo per una proposta articolata di rilancio sia sul terreno dei contenuti sia su quello organizzativo. E sono sicuro che sarà una discussione ricca, positiva e costruttiva, che probabilmente sarebbe anche utile trasmettere in diretta audiovideo, dando modo a tutti di seguire senza filtri il nostro comune ragionamento”.

“Nell’ottica di ricostruire una coalizione di centrodestra siamo pronti a dialogare con tutti, senza pregiudizi. Come già abbiamo cominciato a fare con la Lega sui referendum e come siamo disposti a fare con gli altri sull’elezione diretta del capo dello Stato, per esempio”. Giovanni Toti si limita a questo nel commentare la proposta avanzata da Alfano a Fi per la costruzione di un nuovo centrodestra. Altri tra gli azzurri sono più duri, come Maurizio Gasparri: “Alfano sogna praterie se ci sarà una svolta lepenista di Fi. Eviti propositi impossibili”. E Paolo Romani chiarisce: “Ad Angelino dico: niente scelte lepeniste”, sì a nuovo centrodestra, ma “gli schieramenti non si fanno per somma algebrica”. E ancora Maria Stella Gelmini: “A Ncd tocca un chiarimento sulla posizione rispetto al governo di centrosinistra di Renzi”, innanzitutto. Critiche anche da Fdi. “Per togliere alla sinistra il bastone del comando -osserva Ignazio La Russa- il centrodestra deve ricompattarsi, ma questo non può avvenire se contemporaneamente Alfano è al governo con la sinistra e Forza Italia da a Renzi un sostegno mascherato”. La Russa ribatte anche a Gianfranco Fini che ha annunciato il ritorno alla politica con l’intento di costruire una nuova destra. “Fini torna in politica? E perché no... E’ un cittadino italiano come gli altri, nessuno glielo può impedire. Non con noi, però, questo è il punto”, sottolinea La Russa.

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