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Berlusconi contro riforma Senato: "Inaccettabile". Poi corregge il tiro

05 aprile 2014 | 21.20
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"La riforma del Senato così come è stata proposta è assolutamente inaccettabile e indigeribile. O si fa una buona riforma o tanto vale chiudere il Senato del tutto". Silvio Berlusconi al telefono nel corso di una iniziativa di Forza Italia attacca: "O si fa una buona riforma o tanto vale chiudere il Senato del tutto".

POI FRENA: "FEDELI AL PATTO DEL NAZARENO". "Le critiche rivolte dal Presidente Silvio Berlusconi alla legge di riforma del Senato si riferiscono alla composizione dello stesso così come ipotizzato nel Disegno di Legge, approvato dal Governo martedì scorso". E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa di Forza Italia. Forza Italia "resta una convinta sostenitrice della necessità di riformare il Senato, a partire da quanto stabilito nel cosiddetto patto del Nazareno, ovvero la fine del bicameralismo, la fine degli indennizzi dei componenti di quella camera, in modo da non gravare sulle tasche dei cittadini, la designazione degli stessi in modo equo e rappresentativo delle realtà territoriali". Su queste basi Forza Italia "è pronta a discutere ogni dettaglio per modificare e rendere più efficiente il Parlamento della Repubblica".

I RISULTATI DEI SONDAGGI SONO GIA' UN MIRACOLO. "Questa mattina ho letto i soliti giornali che hanno dato addosso a Forza Italia - aggiunge Berlusconi - dicendo che nei sondaggi è a meno del 20%. Io ho un sondaggio di Euromedia, che non ne ha mai sbagliato uno, che ci da' al 21,6% e questo è un miracolo se si considera il fatto che, mentre il primo ministro da segretario politico va in televisione quattro o cinque ore al giorno, Berlusconi, per quel tranello buttatogli contro da una serie di poteri, non ci è andato dalla fine della campagna elettorale del febbraio 2013".

OTTERREMO LA VITTORIA ALLE POLITICHE FRA UN ANNO. "Otterremo la vittoria alle prossime elezioni politiche fra un anno o un anno e mezzo e potremo così tornare a essere la democrazia che adesso non siamo".

PER RESTARE NELL'EURO SI CAMBINO LE MISURE DELLA BCE. "Per restare nell'euro è obbligatorio si cambino le misure della Bce che deve poter gestire i debiti dei paesi e stampare moneta". "Il punto - ha sottolineato - non è euro sì o euro no, ma è che dobbiamo rigovernare tutti i trattati, firmati in ginocchio alla Germania. L'Italia paga somme importanti e riceve indietro molto meno. Rivogliamo i nostri soldi indietro".

"Oggi abbiamo definito qualche ora fa l'alleanza con la Lega per il candidato alla presidenza della Regione Piemonte, vale a dire Gilberto Pichetto di Forza Italia".

"Dalla prossima settimana - annuncia Berlusconi - potremo mettere fine all'impossibilità del leader del centrodestra di parlare con gli italiani e potremo finalmente confrontarci con la voce del primo ministro e, come successo nel 2013, raddoppiare i nostri voti di partenza".

"Questo governo deve mantenere le promesse e una su tutte quella sui debiti non pagati dalla pubblica amministrazione". Secondo Berlusconi "ci sono troppe imprese che hanno chiuso o che stanno chiudendo non perché hanno dei debiti, ma perché vantano dei crediti non pagati da parte dello Stato".

GRAZIE GELMINI PER QUELLO CHE FAI- "Ringrazio Mariastella perché in casa sua non sanno più chi sia per quanto si da' da fare per noi". Il leader di Forza Italia ha mostrato quindi di non essersi per nulla risentito dalle parole, pronunciate della stessa Gelmini, durante un 'fuorionda' con il consigliere politico Giovanni Toti.

Torna poi ad affrontare il tema della giustizia. "Siamo soggetti a una vera dittatura giudiziaria. Dobbiamo reagire" dice Berlusconi. "Noi vogliamo le riforme, ma non a tutti i costi. Non dobbiamo sottoscrivere una riforma solo per consentire ai partiti di governo di mettersi una medaglia per le europee. La riforma della legge elettorale non è come la volevamo, ma abbiamo accettato il compromesso per permettere al governo di non essere più ricattato dai piccoli partiti, ma la riforma del Senato -ha concluso- è assolutamente inaccettabile e indigeribile".

DA MARTEDI' TORNERO' A DEAMBULARE. Quanto alle sue condizioni di salute rassicura: "Le mie ginocchia fanno 'giacomo giacomo', ma non per la paura e da martedì prossimo spero di poter ancora deambulare"."Voglio rassicurare tutti -ha detto Berlusconi- ma le mie ginocchia pagano il mio passato di centometrista, antichi record fatti quando ero ragazzo. Ho fatto delle infiltrazioni che stanno producendo degli ottimi effetti e lunedì o martedì al massimo spero di poter ancora deambulare".

A TREDICI ANNI FACEVO I CENTO METRI IN UNDICI SECONDI - "A 13 anni facevo i cento metri in undici secondi". Berlusconi spiega che il malanno che ha colpito le sue ginocchia in questi giorni, è dovuto soprattutto a un suo passato da centometrista da ragazzo.

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