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Berlusconi: "Non c'è spazio per centro, guardate fallimento Renzi-Calenda"

26 settembre 2020 | 22.08
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Cav con vertici su Zoom: "Fi indispensabile per coalizione ma migliorare comunicazione social"

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Immagine di repertorio (Fotogramma)
Roma, 26 set. (Adnkronos)

Io ci sono, ripartiamo da Forza Italia... Silvio Berlusconi non molla. Il nuovo tampone positivo al Covid di ieri dopo il ricovero al San Raffaele, aveva destato preoccupazione per il suo stato di salute e lui, raccontano, in collegamento Zoom da Arcore con i vertici azzurri questa sera, avrebbe rassicurato tutti, confidando di voler tornare al più presto in pista.

A detta dei presenti all'incontro virtuale il Cav, avrebbe metabolizzato il deludente risultato azzurro alle regionali, anche se ancora non c'è stato un suo commento ufficiale al voto e il silenzio ha fatto più rumore che mai. Da combattente qual è, raccontano, l'ex premier ha provato a serrare i ranghi ribadendo ancora una volta quel che va dicendo da tempo: Fi è e resta indispensabile per una coalizione di governo, ma perché possa riprendersi e rilanciarsi sul territorio, occorre rimarcare le differenza dagli alleati Lega e Fdi.

Il perimetro, avrebbe sottolineato, resta quello del centrodestra, ma meglio smarcarsi all'occorrenza dal fronte sovranisti per far valere la propria identità,come accaduto sul Mes. Bisogna tornare ai nostri valori e principi originari, declinandoli con un linguaggio più semplice e adatto ai social, il monito dell'ex presidente del Consiglio. Dobbiamo fissare tre, massimo 5 'chiodi', ovvero temi, su cui battere, e utilizziamo i profili migliori per promuovere le nostre idee, facciamo emergere una squadra tra i nostri parlamentari, governatori e amministratori locali.

Per Berlusconi non c'è spazio per qualsiasi alternativa di centro, perché le elezioni di lunedì scorso hanno confermato che gli italiani vogliono un bipolarismo centrodestra-centrosinistra. Non esiste, dunque, l'ipotesi di un nuovo centro, come dimostrato dal fallimento di Renzi e Calenda...

Si tratta, insomma, di proporre con efficacia un'offerta politica diversa da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e di conquistare gli indecisi con messaggi più efficaci, diretti e chiari. Ad ascoltarlo il 'board' ristretto di Fi, a cominciare da Gianni Letta e Niccolò Ghedini. Chi si aspettava un Cav abbattuto dal virus e dal flop del partito, riferiscono, è rimasto sorpreso dalla combattività e determinazione.

Bisogna comunicare meglio e ribadire che Fi rappresenta il volto moderato e europeista del centrodestra. Da qui la necessità di dialogare con tutti i moderati indecisi spars qua e là e con i governatori di centrodestra che hanno vinto le regionali, grazie soprattutto all'effetto Covid, con il loro messaggio rassicurante e 'moderato' agli elettori.

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