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Berlusconi torna in ospedale

11 maggio 2021 | 10.16
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Il leader di Forza Italia al San Raffaele per accertamenti post Covid: secondo fonti non stava bene ed era sorretto dalle guardie del corpo

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Fotogramma /Ipa

Silvio Berlusconi è tornato al San Raffaele per accertamenti post Covid. A quanto si apprende, l'ex premier è arrivato questa mattina molto presto all'ospedale San Raffaele di Milano, e si trova ora nella suite al sesto piano del reparto Diamante. Berlusconi, secondo quando riferiscono fonti vicine al suo entourage, non stava bene ed era assistito in una camera attrezzata della dimora di Arcore. In ospedale è entrato intorno alle 5 del mattino. E' stato visto uscire dalla macchina affaticato, sorretto dalle guardie del corpo e dal medico curante, il professor Alberto Zangrillo.

Il leader di Forza Italia era stato dimesso dall'ultimo ricovero il 1 maggio scorso, dopo 24 giorni di permanenza nell'ospedale milanese. In precedenza, il leader azzurro era già stato ricoverato lo scorso 24 marzo per poi essere dimesso dopo pochi giorni. Nella notte di oggi, quindi, il nuovo ricovero.

Ancora una volta tornano a circolare voci discordanti sul suo stato di salute e persino sull'orario del ricovero. C'è chi dice che sia stato portato d'urgenza nella notte in ospedale. Chi, invece, assicura che sia entrato in ospedale intorno alle 5 del mattino. Chi, invece, parla di un ricovero programmato, perché la sua situazione clinica (il Cav è alle prese con gli effetti del cosiddetti Long Covid) prevedeva un ritorno a breve nel nosocomio milanese. Voci che mandano in fibrillazione Forza Italia, sempre più disorientata dall'assenza del loro leader dalla politica attiva.

A 'rassicurare' l'ambiente azzurro, però, ci sono le scadenze processuali, che da anni ormai condizionano la vita dell'ex premier: dopo sette rinvii il 13 maggio è attesa la sentenza dello 'stralcio senese' del Ruby ter, mentre l'udienza del filone milanese è stata fissata il 19. La storia politica e giudiziaria dell'uomo di Arcore, infatti, si è sempre intrecciata con acciacchi fisici e malattie, periodi più o meno lunghi di convalescenza e guarigioni. E immancabilmente nei detrattori di Berlusconi è spuntato il sospetto che usi il suo corpo come legittimo impedimento per non presentarsi in Aula.

Ogni volta il suo staff è stato costretto a smentire o precisare, a seconda dei casi. Sulle condizioni attuali fanno fede solo i 'bollettini medici' dei legali. L'ultimo, parlava di 'stress psico-fisico. Raccontano fonti azzurre che il suo medico di fiducia, Alberto Zangrillo, si era opposto fino all'ultimo alle dimissioni il primo maggio scorso, ma Berlusconi avrebbe insistito per tornare a casa dopo 25 giorni passati in ospedale.

Col passare delle settimane il ricovero del presidente forzista, complice il suo silenzio assoluto (nessun video, niente interviste scritte, neanche un tweet dal 6 aprile scorso) ha assunto i contorni di un vero e proprio giallo, disorientando big e peones.

Il 'corpo del capo' preoccupa il partito da qualche anno: per la precisione dal 2016, quando l'ex premier ha subito un delicato intervento a cuore aperto. Chi lo ha sentito in questi giorni assicura di averlo 'trovato sul pezzo', anche se molto provato psicologicamente dalla lunga degenza, lui che è abituato a non fermarsi mai, a fare telefonate e vedere persone.

In particolare, Berlusconi avrebbe confidato di vivere male questa condizione di 'eterno processato', manifestando ancora una volta tutta la sua amarezza per l'uso politico della giustizia da parte di alcuni magistrati. Convinto della sua innocenza, l'ex premier, avrebbe definito surreale il processo Ruby ter e sarebbe tentato di raccontare la sua verità. Tant'è che in questo periodo avrebbe scritto vari appunti in proposito, offrendo vari spunti su una vera riforma della giustizia.

Fonti azzurre riferiscono che Berlusconi sia alle prese con gli strascichi del Covid: da qui la necessità di una degenza prolungata. Debolezza, un pò di affanno, fastidiosi dolori per lo più alle articolazioni, mani e gambe, anche notturni, sono i sintomi che di solito colpiscono chi è guarito ma avuto un'alta carica virale e che vanno periodicamente monitorati, specialmente negli over 80. Raccontano che a Villa San Martino sia stata allestita una stanza ad hoc per continuare la terapia post Coronavirus e che il ritorno al San Raffaele per ulteriori controlli era già stato previsto, su consiglio dei medici.

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