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"Bezos spiato per caso Khashoggi"

31 marzo 2019 | 12.02
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Secondo l'investigatore privato Gavin de Becker, il patron di Amazon sarebbe stato spiato telefonicamente dall'Arabia Saudita come punizione per la copertura del 'Washington Post' sull'assassinio del giornalista

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(Afp) - AFP

L'Arabia Saudita ha spiato il telefono cellulare di Jeff Bezos e avuto accesso ai suoi dati privati per punirlo della copertura del Washinghton Post sull'assassinio di Jamal Khashoggi. Lo sostiene Gavin de Becker, l'investigatore privato assunto dal boss di Amazon per scoprire chi aveva fornito al tabloid National Enquirer foto e messaggi privati, di Bezos, che svelarono la sua relazione con una giornalista televisiva, portando alla fine del suo matrimonio.

Bezos è anche proprietario del 'Washington Post', il giornale sul quale scriveva il dissidente saudita brutalmente assassinato nel consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul il 2 ottobre 2018. Quotidiano che ha poi seguito il caso dell'omicidio con forte attenzione.

"I nostri investigatori e diversi esperti hanno concluso che i sauditi hanno avuto accesso al telefono di Bezos e ottenuto informazioni private", ha scritto de Becker sul sito Daily Beast, aggiungendo di aver trasmesso le conclusioni della sua inchiesta alle autorità federali americane. "E' chiaro che Mbs considera il 'Washington Post' un pericoloso nemico", ha aggiunto l'investigatore, riferendosi al potente principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, accusato di essere il mandante dell'assassinio di Khashoggi.

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