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Basket: Bianchi, Gentile in Grecia può essere positivo per Nazionale

22 dicembre 2016 | 13.51
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Il presidente della Lega Basket Serie A, Egidio Bianchi - Adnkronos

"Gentile in Grecia è sicuramente una perdita per la spettacolarità del campionato, ma credo che non sia una perdita in assoluto per il basket italiano perché lui avrà la possibilità di misurarsi con una realtà estremamente competitiva e questo non potrà che fargli bene dal punto di vista della crescita. E questo mi aspetto, che possa ritornare in termini di effetti sulla Nazionale". Il presidente della Lega Basket di Serie A, Egidio Bianchi, commenta così l'addio di Alessandro Gentile all'Olimpia Milano per andare a giocare in Grecia al Panathinaikos.

Il numero uno della Lega basket ha parlato anche di giovani a margine della presentazione del nuovo title sponsor PosteMobile. La Lega Basket Serie A e Poste Mobile hanno, infatti, raggiunto un accordo di sponsorizzazione grazie al quale l'operatore di telefonia mobile del gruppo Poste Italiane sarà Title Sponsor' del massimo campionato e della Final Eight di Coppa Italia, che si svolgerà presso il polo fieristico di Rimini dal 16 al 19 febbraio. L'accordo di due anni e mezzo del valore di circa due milioni di euro, partirà da gennaio 2017 fino a giugno 2019.

"Si tratta per PosteMobile di una sponsorizzazione importante che abbiamo a lungo valutato e abbiamo deciso di intraprendere con la Lega basket di Serie A. Il basket è uno sport popolare con un'ampia base, e ci riconosciamo nei valori che il basket trasmette, fiducia, rispetto, determinazione e sport di squadra. Ci siamo riconosciuti nei progetti di sviluppo e riteniamo che le sinergie che possiamo mettere in atto sono molto importanti. Anche per PosteMobile si tratta di una sponsorizzazione importante per aumentare la polarità del nostro brand", ha sottolineato Stefano Santini ad di PosteMobile, durante la presentazione a Roma nella sede di Poste Italiane.

Il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, aveva chiesto alle squadre italiane di farli giocare di più. "Far giocare di più i giovani italiani è una strada sicuramente percorribile e ne abbiamo anche degli esempi. Ma non è un discorso semplice, perché c'è la questione di quanti giocatori italiani e quanti stranieri dobbiamo avere come regola nelle nostre squadre", evidenzia Bianchi.

"È un articolato di diverse componenti -prosegue il n.1 della Lega Basket-, come quello della premialità per chi fa giocare i giovani, ragionare sulla possibilità di avere dei salary cap per i giovani italiani in modo tale da non pesare sui budget delle società ma avere l'opportunità di essere impiegati nei club -aggiunge-. Un elemento ulteriore è quello di sensibilizzare le società a far giocare i giovani italiani". "L'attuale premialità, che rimarrà per questa stagione, ha delle caratteristiche. Noi con la Fip intendiamo sederci al tavolo per definire meglio questa premialità e spingerci ancora oltre nella misura in cui questo può essere il passaggio determinante affinché le società facciano scelte senza che sia l'unico obiettivo. Far giocare i giovani italiani deve essere uno degli obiettivi, non l'unico", conclude Bianchi.

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