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Biblioteche in fabbrica alla Pirelli

17 ottobre 2016 | 17.05
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Libri di fantascienza, gialli, best seller, saggi e libri per bambini per una dotazione iniziale di circa 3.500 volumi divisi fra l’Headquarters di Milano e lo stabilimento di Bollate: un numero che, a regime, supererà le 7mila unità. E' la 'prima pietra' di due biblioteche che da oggi entrano a far parte del mondo Pirelli: la società ha inaugurato oggi la biblioteca dell’Headquarters di Milano Bicocca e quella dello stabilimento di Bollate, che vanno ad affiancare quella già aperta con successo all’interno del Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese.

L’inaugurazione delle biblioteche Pirelli si inserisce nell’ambito di #ioleggoperché 2016, la campagna di promozione della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori (Aie) di cui Pirelli è main partner e che quest’anno si focalizza sullo sviluppo di attività di promozione e creazione di biblioteche aziendali e scolastiche. Al ‘taglio del nastro’, avvenuto oggi presso la sede di Pirelli, sono intervenuti il vicepresidente esecutivo e ceo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, il consigliere delegato e direttore della Fondazione Pirelli, Antonio Calabrò, il Presidente dell’Aie, Federico Motta. All’inaugurazione ha partecipato Lella Costa, nella sua veste di Socio Onorario di Fondo Scuola Italia, l’associazione no profit che, agendo quale ponte con le imprese, ha l’obiettivo di reperire risorse e materiali da mettere a disposizione delle scuole italiane.

Sono stati gli stessi dipendenti di Pirelli, attraverso la community di appassionati lettori di Milano Bicocca e il coinvolgimento attivo di quelli di Bollate, a selezionare i primi 1.000 titoli considerati “immancabili” sugli scaffali delle nuove biblioteche. A questi si sono aggiunti i volumi donati dalle Rsu aziendale, quelli acquistati dall’azienda e i libri scelti da Fondazione Pirelli, custode dell’archivio Pirelli e della sua cultura di impresa. "Quando realizziamo una fabbrica lo facciamo per i successivi 50 anni". Quindi "la gente che lavora in Pirelli ci sta per molti anni e deve ritrovare in azienda luoghi della vita quotidiana. E leggere fa parte della vita quotidiana. Un libro è un atto di libertà, è un modo per stare con se stessi e con gli altri, viaggiare con la fantasia. Fermarsi a leggere un libro aiuta a trovare se stessi. Quello che manca oggi è proprio il rapporto con sé e il libro lo ristabilisce", ha dichiarato Marco Tronchetti Provera.

L’apertura delle nuove biblioteche si inserisce nel solco di una tradizione che vede Pirelli aprire la prima biblioteca aziendale quasi 90 anni fa. È del 1928, infatti, la prima dotazione libraria a disposizione del personale iscritto al 'Dopolavoro Aziende Pirelli' che già allora poteva contare su un patrimonio di circa 800 titoli. Dotata di un vero e proprio regolamento per il prestito e restituzione dei libri, la biblioteca fu chiusa per un periodo durante la guerra, per riaprire i battenti nel 1945 con circa 3mila volumi scelti dai lavoratori attraverso i cataloghi messi a disposizione dall’azienda.

Negli anni successivi la biblioteca continuò a crescere fino a raggiungere i 10mila volumi nel 1956, grazie anche alla realizzazione di una sala lettura dedicata a giornali e riviste e alla consultazione dei libri direttamente dagli scaffali. I prestiti librari raggiunsero all’epoca quota 50mila unità, segno tangibile dell’interesse dei dipendenti per la lettura. Per i suoi ricercatori e ingegneri Pirelli aveva messo a disposizione anche una Biblioteca Tecnico-Scientifica composta da circa 16mila volumi sulla tecnologia della gomma e dei cavi dall’Ottocento fino ai nostri giorni. Tale collezione dal 2010 a disposizione del pubblico, degli studenti e dei ricercatori presso la Fondazione Pirelli.

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