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Bielorussia, aereo Ryanair dirottato: news, cosa succede

24 maggio 2021 | 18.24
LETTURA: 10 minuti

Minsk conferma l'arresto di Protasevich, che appare in un video diffuso da alcuni canali social pro governativi. L'Unione Europea chiude lo spazio aereo alle compagnie bielorusse e congela gli aiuti

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Foto Afp

Continua il caso dell'aereo Ryanair dirottato in Bielorussia per consentire l'arresto a Minsk del giornalista Roman Protasevich. Le news di queste ore riferiscono di un clima sempre teso. Diversi paesi, Italia compresa, condannano l'accaduto. L'Unione Europea decide di congelare gli aiuti alla Bielorussia e chiude lo spazio aereo comunitario.

PROTASEVICH COMPARE IN VIDEO: "PROGETTAVO RIVOLTE"

Protasevich è comparso in un video diffuso da alcuni canali social pro governativi. Nel filmato, il giornalista dissidente afferma che stava "progettando delle rivolte". Come fa notare su Twitter la giornalista bielorussa Hanna Liubakova, il volto di Protasevich sembra segnato da percosse.

LA BIELORUSSIA CONFERMA L'ARRESTO

Il ministero dell'Interno bielorusso ha confermato oggi l'arresto del giornalista dissidente, che si trova ora in stato di carcerazione preventiva, in attesa del processo. Minsk ha anche smentito le voci che si rincorrevano sui social media riguardo ad un ricovero in ospedale di Protasevich, sostenendo che non vi sono informazioni relative a problemi di salute del giornalista. La dichiarazione, pubblicata su Telegram, è la prima uscita pubblica delle autorità bielorusse riguardo alle condizioni di Protasevich, dopo il suo arresto domenica all'aeroporto di Minsk, quando l'aereo sul quale viaggiava è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza.

Arrestata ieri in Bielorussia anche la compagna di Protasevich, la 23enne cittadina russa Sofya Sapega, studentessa di master a Vilnius. Sapega era sull'aereo Ryanair dirottato. L'ateneo presso cui studia sollecita il suo rilascio immediato e rende noto che ieri stava tornando a Vilnius per discutere la sua tesi di Master.

UE CHIUDE LO SPAZIO AEREO, STOP AIUTI ALLA BIELORUSSIA

Il dittatore bielorusso Aleksandr Lukasehnko "deve capire" che azioni "assolutamente inaccettabili" come il "dirottamento" di un aereo Ryanair comportano "conseguenze serie. Stasera discutiamo di diverse opzioni di sanzioni: contro individui coinvolti nel dirottamento, ma anche contro imprese ed entità economiche che finanziano il regime. E anche sanzioni contro il settore dell'aviazione civile in Bielorussia". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles.

Il giornalista bielorusso "Roman Pratasevich - continua von der Leyen - deve essere rilasciato immediatamente: faremo pressione sul regime finché non rispetterà la libertà di stampa e opinione. Infine, ci sono 3 miliardi di euro di investimenti pronti nell'Ue, congelati finché la Bielorussia non diventerà una democrazia", conclude.

Il Consiglio Europeo "invita tutte le compagnie aeree con sede nell'Ue ad evitare di sorvolare la Bielorussia" e chiede al Consiglio Ue "di adottare le misure necessarie ad evitare il sorvolo dello spazio aereo Ue da parte della Bielorusian Airlines e di impedire l'accesso agli aeroporti dell'Ue ai voli operati da tale compagnia". Lo riportano le conclusioni sulla Bielorussia adottate poco fa dai capi di Stato e di governo a Bruxelles.

Nel testo i leader Ue condannano "l'atterraggio forzato" del velivolo e chiedono "l'immediata liberazione di Raman Pratasevich" e della fidanzata Sofia Sapega. Chiedono all'Icao, l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, di "indagare con urgenza su questo incidente inaccettabile e senza precedenti". Invitano poi il Consiglio Ue, cui spetta adottare le sanzioni indicate dal Consiglio Europeo, ad "includere nella lista" dei soggetti colpiti da misure interdittive e di congelamento dei beni altre "persone ed entità", e di farlo "prima possibile". Chiedono inoltre al Consiglio di adottare "ulteriori sanzioni economiche mirate" e invitano l'Alto Rappresentante e la Commissione a presentare proposte "senza indugio" a questo fine. Solidarizzano infine con la Lettonia, dopo l'espulsione "ingiustificata" di diplomatici lettoni dalla Bielorussia.

CHI E' ROMAN PROTASEVICH

Roman Protasevich, 26 anni, è una delle poche voci indipendenti in Bielorussia. Co fondatore ed ex direttore del canale Telegram Nexta, usato dall'opposizione per condividere informazioni e organizzare le proteste. Ieri tornava a Vilnius da Atene, dove aveva partecipato a una conferenza insieme alla leader dell'opposizione, Svetlana Tikhanovskaya. Aveva lasciato il Paese già nel 2019, per trasferirsi in Lituania, nel timore di essere arrestato. Lo scorso novembre, è stato incriminato per incitazione a disordini pubblici e odio sociale. Era stato espulso da uno dei licei più prestigiosi del suo Paese per aver preso parte a una protesta nel 2011, quando aveva 16 anni e poi espulso dal corso di laurea in giornalismo dell'Università.

LA CONDANNA DEGLI USA

"Ferma condanna del regime di Lukashenko" è stata espressa dal segretario di Stato americano, Antony Blinken. In un tweet, Blinken ha affermato che dirottare un volo commerciale e arrestare un giornalista è un atto "sfrontato e scioccante". Il segretario di Stato ha quindi chiesto "un'indagine internazionale" e annunciato che "ci stiamo coordinando con i nostri partner sui prossimi passi. Gli Stati Uniti sono con il popolo della Bielorussia".

Gli Stati Uniti chiedono "un'immediata, trasparente, credibile inchiesta internazionale" sull'atterraggio a Minsk dell'aereo diretto in Lituania per permettere l'arresto di giornalista dissidente bielorusso. "E' stata un'azione scioccante, dirottare un volo tra due Paesi membri dell'Unione Europea per l'apparente proposito di arrestare un giornalista", ha detto la portavoce di Joe Biden, Jen Psaki. "Questo costituisce uno sfacciato affronto alla libertà internazionale, la pace e la sicurezza da parte del regime", ha continuato chiedendo appunto l'inchiesta sull'incidente. "Noi condanniamo l'attacco in corso da parte del regime di Lukashenko e la detenzione arbitraria di giornalisti per il solo fatto che svolgono il loro lavoro", ha poi aggiunto la portavoce.

SASSOLI: "UE DIMOSTRI DI NON ESSERE TIGRE DI CARTA"

"Stasera avete una grande responsabilità per dimostrare che l'Ue non è una tigre di carta". Lo dice il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, intervenendo nel summit dei capi di Stato e di governo dell'Ue, a proposito dell'aereo Ryanair dirottato ieri. "Chiediamo l'immediato rilascio senza condizioni" di Roman Protasevich e di chi lo accompagnava, aggiunge Sassoli.

DI MAIO: "SIAMO AI DIROTTAMENTI DI STATO"

"Noi riteniamo sia come governo che come Unione Europea che sia inaccettabile quanto avvenuto. Siamo ai dirottamenti di Stato e questo non è accettabile", ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel suo intervento all'evento 'Direttiva relativa a salari minimi adeguati nell'Unione europea'. "L'unica cosa che avverrà subito è che molte delle compagnie aeree non sorvoleranno più quegli spazi aerei se poi si viene intercettati da caccia militari che ti invitano ad atterrare per prelevare un cittadino bielorusso che stava portando avanti una battaglia per la democrazia e la libertà", ha aggiunto Di Maio. "L'Ue rispetto a quello che sta accadendo deve essere unita. Non facciamoci dividere da attori terzi perché è su queste divisioni che si gioca l'arroganza di alcuni Paesi che si permettono di compiere azioni come questa".

Su indicazione di Di Maio, il sottosegretario Benedetto Della Vedova ha convocato oggi alla Farnesina l’Incaricato d’Affari della Repubblica di Bielorussia in relazione al "gravissimo episodio del dirottamento del volo commerciale Atene-Vilnius operato da Ryanair, che ha comportato il temporaneo sequestro di persona dei 149 passeggeri". Lo riferisce una nota della Farnesina. "Il sottosegretario - si legge - ha espresso la più netta condanna per un atto inammissibile, che costituisce una violazione molto grave delle norme internazionali sulla sicurezza aerea e di cui la Bielorussia verrà chiamata a rispondere. Al riguardo, l’Italia ha già cominciato a discutere insieme ai partner nell’odierna riunione del Consiglio Europeo l’adozione di misure di risposta proporzionate alla gravità dell’accaduto. Analoghe iniziative si stanno intraprendendo in sedi multilaterali". "Inoltre - conclude la nota - Della Vedova ha chiesto l’immediato rilascio del Signor Roman Protasevich e della sua compagna: l’Italia continuerà a non lesinare sforzi per ottenere l’immediata liberazione di tutti i prigionieri politici".

LETTA: "LUKASHENKO NON PUO' FARLA FRANCA"

Il dittatore bielorusso Aleksandr Lukashenko, dopo il dirottamento su Minsk di un aereo civile diretto a Vilnius per arrestare un giornalista inviso al regime, "non può farla franca" e i Socialisti europei chiedono che l'Ue "sia durissima rispetto ad una vicenda che è fondamentale per dimostrare che sui valori dello Stato di diritto e della democrazia l'Unione non può assolutamente cedere". Lo sottolinea il segretario del Pd Enrico Letta, a margine del prevertice del Pse al Sofitel di place Jourdan, a Etterbeek (Bruxelles), dietro la sede del Consiglio. Serve una risposta della "massima durezza", dice ancora Letta.

REGNO UNITO CONTRO LUKASHENKO

Alexander Lukashenko "deve essere ritenuto responsabile per le sue strane azioni". Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, in una dichiarazione dopo il dirottamento a Minsk dell'aereo di Ryanair. "Il Regno Unito chiede il rilascio immediato di Protasevich e altri prigionieri politici trattenuti in Bielorussia - ha aggiunto Raab - Il Regno Unito sta lavorando con gli alleati a una risposta coordinata, incluse ulteriori sanzioni". Secondo Raab è necessaria una riunione urgente del consiglio dell'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile "per valutare l'inosservanza da parte del regime delle norme internazionali a tutela dell'aviazione civile".

Le autorità di Londra hanno chiesto alle compagne aeree britanniche di non entrare nello spazio aereo bielorusso. "A seguito della deviazione forzata su Minsk ieri di un aereo della Ryanair, ho dato istruzioni (alla British Civil Aviation Authority) di chiedere alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo bielorusso per mantenere al sicuro i passeggeri", ha annunciato il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps. Su Twitter, Shapps ha anche annunciato che la Gran Bretagna ha sospeso il permesso di volo alla compagnia di bandiera bielorussa, Belavia.

Il Regno Unito ha convocato l'ambasciatore bielorusso e sta valutando sanzioni contro Minsk, a seguito del dirottamento di ieri di un volo Ryanair. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Dominic Raab in una dichiarazione alla Camera dei Comuni. "Stiamo lavorando con i nostri partner internazionali per esplorare ogni potenziale opzione diplomatica presso l'Icao (International Civil Aviation Organization), il Consiglio di sicurezza dell'Onu, l'Osce e il G7", ha detto Raab. Oltre alla strada diplomatica, ha aggiunto, "stiamo attivamente considerando e ci stiamo coordinando con i nostri alleati per ulteriori sanzioni contro i responsabili di questa condotta fuorilegge".

MICHEL: "SANZIONI SUL TAVOLO LEADER UE"

"Quello che è accaduto ieri" nei cieli della Bielorussia e a Minsk, con il dirottamento di un volo Ryanair diretto a Vilnius, "è uno scandalo internazionale. Stiamo lavorando su sanzioni, che sono sul tavolo del Consiglio Europeo. Le vite di civili, anche di europei, sono state messe in pericolo. E' una minaccia per la sicurezza dell'aviazione civile. Siamo convinti che debba esserci una reazione ferma agli eventi di ieri". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, a Bruxelles a margine del summit.

LA BIELORUSSIA: "AZIONI IN LINEA CON LE NORME"

"Le norme sulla sicurezza aerea sono una priorità assoluta, ovunque e per tutti" e "non c'è dubbio sul fatto che le azioni delle nostre autorità competenti siano state in linea con le norme internazionali". E' quanto ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri della Bielorussia, Anatoly Glaz, in dichiarazioni riportate dall'agenzia BelTa all'indomani del dirottamento. "La Bielorussia si è sempre comportata in modo responsabile", ha sostenuto, promettendo "trasparenza totale". "Siamo pronti - ha affermato - a garantire una trasparenza totale e, se necessario, ad accogliere esperti e a mostrare tutti i materiali per escludere ogni insinuazione". "La situazione viene deliberatamente politicizzata - ha incalzato - E non si intravede alcuna volontà di gestire la situazione in modo oggettivo. Ancora una volta sentiamo invece slogan sulle sanzioni".

LA POSIZIONE DEFILATA DEL CREMLINO

Il Cremlino si chiama fuori sul caso del dirottamento dell'aereo Ryanair da parte delle autorità della Bielorussia. "Non vogliamo essere coinvolti in questa corsa a condannare qualcuno o a sostenere qualcosa", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "A questo punto è necessaria una valutazione a sangue freddo sull'incidente dell'aereo", ha aggiunto. "Ci sono regolamenti quadro internazionali sui voli aerei e autorità internazionali a cui spetta il compito di valutare se le regole sono state rispettate o no", ha precisato Peskov.

IL CEO DI RYANAIR: "DIROTTAMENTO DI STATO"

"Questo è un caso di dirottamento di Stato, di pirateria di Stato". Così il Ceo di Ryanair, Michael O'Leary, in un'intervista a 'Politico' ha definito il dirottamento ieri a Minsk. "Il nostro equipaggio ha fatto un lavoro fenomenale per portare quell'aereo e quasi tutti i passeggeri fuori da Minsk dopo sei ore", ha aggiunto O'Leary, sottolineando che oggi Ryanair farà un rapporto su quanto accaduto alla Nato e alle autorità Ue.

"AZIONE CONDOTTA CON AIUTO AGENTI SEGRETI IN GRECIA"

L'atterraggio a Minsk dell'aereo della Ryanair partito da Atene e diretto a Vilnius è avvenuto "con l'aiuto di agenti segreti operativi sul territorio greco". E' quanto scrive il sito del giornale greco Ekathimerini, precisando che il giornalista dissidente Raman Pratasevich, che è stato arrestato dopo che l'aereo è atterrato nella capitale bielorussa, aveva inviato un messaggio ai colleghi di Telegram in cui diceva di essere stato avvicinato all'aeroporto di Atene da un uomo che parlava russo che l'aveva fotografato.

Il sito greco riporta anche che dei 170 passeggeri sei non erano più a bordo dell'aereo dopo la sosta di sette ore a Minsk: oltre a Pratasevich, la sua compagna e quattro cittadini russi. "E' probabile che questi quattro uomini abbiano preso parte all'operazione" che sarebbe quindi iniziata già nell'aeroporto greco, conclude il sito ricordando che il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, ha condannato quella che ha definito "un'azione scioccante".

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