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Bizzarri e il tweet su Colleferro: "Garantista? Non sono io, è la Costituzione"

09 settembre 2020 | 16.22
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Il commento all'Adnkronos dopo il 'vespaio' social scatenato dal tweet dell'attore sull'omicidio

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"Il mio tweet 'garantista'? Non lo dico io, è la Costituzione". Così Luca Bizzarri commenta all'Adnkronos il 'vespaio' social scatenatosi ieri dopo il tweet dell'attore sull'omicidio di Colleferro del giovane Willy Monteiro Duarte. "Un assassino è 'presunto' fino a che un tribunale non dice che è un assassino -aveva scritto ieri l'attore genovese sul social- Un paese che fatica, o più spesso rinuncia a comprendere questo concetto, non può migliorare. Un popolo che vuol farsi giustizia da sé è un popolo senza giustizia. E' un popolo, appunto, di picchiatori".

Parole che hanno scatenato una vera e propria bufera social, tra chi sosteneva le affermazioni dell'attore e chi lo criticava aspramente. "Non c'è nessuna comprensione umana -ha aggiunto Bizzarri poi in un altro commento rispondendo ad un utente che lo attaccava per le sue parole- semmai la ricerca delle cause. E il garantismo non è il mio, è scritto sulla Costituzione". L'attore ha poi concluso, eloquentemente, il post: "I razzisti mi fanno schifo, gli analfabeti paura".

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