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Tanzania: massacro degli albini, arrestati più di 200 stregoni

12 marzo 2015 | 16.27
LETTURA: 3 minuti

Negli ultimi 15 anni almeno 80 morti mutilati. Nel Paese africano i guaritori diffondono la convinzione che parti del loro corpo abbiano la capacità di portare ricchezza e fortuna. Per un 'set' completo disposti a pagare fino a 75mila dollari. A metà febbraio, un bimbo di un anno è stato ritrovato con le mani e i piedi tagliati poco distante dalla casa in cui era stato rapito

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Operazione 'anti-magia' in Tanzania. Più di 200 tra stregoni e guaritori sono stati arrestati in un giro di vite compiuto dalle autorità in merito alle uccisioni di persone albine allo scopo di utilizzare parti dei loro corpi in rituali di magia.

Lo riporta la Bbc ricordando che, nel Paese africano, gli stregoni diffondono la convinzione che queste parti abbiano la capacità di portare ricchezza e fortuna. Per un 'set' completo sono anche disposti a pagare fino a 75mila dollari.

Il presidente Jakaya Kikwete ha descritto l'uccisione degli albini come un "male attuale" che umilia la Tanzania. L'ultima vittima legata a questa orribile pratica è stata segnalata lo scorso 18 febbraio nel nordovest del Paese: un bimbo di un anno è stato ritrovato con le mani e i piedi tagliati poco distante dalla casa in cui era stato rapito.

Dal 2000 circa 80 rapiti e mutilati

A gennaio il governo del Paese africano ha emesso un divieto di esercitare la stregoneria per cercare di bloccare i rapimenti di chi ha questa anomalia congenita. Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi 15 anni, sono circa 80 le persone albine rapite e uccise per essere mutilate allo scopo di vendere parti del corpo agli stregoni.

L'albinismo è particolarmente diffuso in Tanzania con un caso su 1.400, secondo un rapporto della 'BMC Public Health' del 2006, contro un caso su 20.000 nei Paesi occidentali. La causa di un valore così elevato nello Stato africano si pensa sia dovuto alla diffusione di legami fra consanguinei.

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