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BMW e Ford vogliono certificare le loro auto con la blockchain

25 gennaio 2021 | 11.07
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BMW e Ford hanno espresso sostegno ad un nuovo progetto blockchain per assegnare 'certificati di veridicità' ai veicoli. L'iniziativa sviluppata da MOBI (Mobility Open Blockchain Initiative) si concentra sullo sviluppo di tecnologie in grado di creare un registro dell'auto che possa tracciarne la storia dalla produzione, seguendone i cambi di proprietà, la cronologia di manutenzione, la percorrenza chilometrica e gli eventuali danni subiti. Il 'certificato' digitale attribuito al veicolo potrebbe così proteggere gli acquirenti di auto usate. La soluzione, basata sullo standard Vehicle Identity I (VID I) - descritto come 'certificato di nascita del veicolo' - e sulla sua seconda versione (VID II), utilizza la blockchain per collegare i record detenuti da diversi paesi e organizzazioni sul veicolo. MOBI intende creare un sistema che riunirà i record di più fonti per creare una rappresentazione fedele delle condizioni di un veicolo, difficili da manomettere o modificare poiché più copie dello stesso record sono archiviate in diversi 'nodi' della catena informatica.

«La registrazione dei veicoli sulla blockchain consente ai sistemi di registrazione dei veicoli, precedentemente scollegati tra stati e paesi, di connettersi utilizzando un registro sicuro, condiviso ed affidabile. La tracciabilità della storia dell'auto fornirà una cronologia a prova di manomissione ad acquirenti, regolatori ed assicuratori, riducendo così le possibili falsificazioni delle informazioni sui veicoli» ha dichiarato MOBI. Altri casi d'uso per la soluzione blockchain potrebbero essere applicati in futuro ai finanziamenti auto ed allo scambio autonomo di dati tra veicoli. MOBI prevede che gli standard VID e la blockchain in futuro svolgeranno un ruolo determinante nella creazione di nuovi modelli di business e servizi di mobilità. Ford e BMW sono co-presidenti del gruppo di lavoro VID II di MOBI, progetto supportato da aziende del calibro di AWS, Accenture, Bosch, Car IQ, Honda ed IBM. 'In BMW ci sforziamo di creare soluzioni digitali senza soluzione di continuità.

L'architettura di riferimento nello standard VID II è un elemento cruciale nella trasformazione verso un ecosistema di mobilità senza attrito e affidabile', ha detto Andre Luckow, responsabile delle tecnologie emergenti della BMW. 'Ford crede che questa ricerca sulla tecnologia dell'identità del veicolo potrebbe portare a migliori esperienze di proprietà', dice Cynthia Flanigan, Director, Vehicle Research and Technology, Ford Research and Advanced Engineering. 'Pensiamo anche che questa tecnologia potrebbe aiutare a semplificare il processo di acquisto in futuro'.

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