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Crisi: Bnp, verso accelerazione ripresa zona euro in prossimi trimestri

22 febbraio 2015 | 15.24
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La ripresa nell'area dell'euro probabilmente dovrebbe accelerarsi nel corso dei prossimi trimestri. A sostenerlo Bnp Paribas in un report. La zona euro, sottolineano gli analisti dell'istituto bancario francese, "ha registrato buone performance a fine dell'anno scorso".

Gli indicatori sono positivi. La crescita del pil si è accelerata a +0,3% nell'ultimo trimestre del 2014 rispetto al trimestre precedente; i dati delle indagini sull'attività "hanno continuato a migliorare ad un ritmo relativamente solido all'inizio del 2015"; la zona euro "trae profitto di un insieme di shock positivi suscettibili di sostenere l'attività durante tutto l'anno", in particolare del crollo del prezzo del petrolio, della politica monetaria accomodante e dell'andamento del tasso di cambio.

Le previsioni di dicembre 2014 dell'Istituto bancario francese, che punta su una crescita dell'1,1% nel 2015, potrebbero essere migliorate a metà marzo in occasione della pubblicazione delle nuove stime.

Il crollo del prezzo del petrolio, dall'estate del 2014, dovrebbe incidere positivamente sulla crescita nella zona euro. "I costi dei trasporti e della produzione si riducono contribuendo ad un calo dei prezzi degli alimentari e dei beni durevoli", sottolineano gli analisti della banca francese. Nei prossimi due trimestri "la crescita dei consumi dovrebbe registrare un'accelerazione prima di rallentare nuovamente" quando l'inflazione tornerà a saliare.

La domanda interna, quindi, "molto probabilmente", sottolineano gli analisti di Bnp Paribas, "sosterrà l'attività dell'area dell'euro nel 2015". In un primo tempo "i consumi reciteranno un ruolo di primo piano prima di cedere il loro posto agli investimenti che diventeranno il principale motore della crescita della domanda interna".

Il miglioramento delle condizioni di finanziamento e il miglioramento delle prospettive di crescita, sostiene l'istituto bancario francese, "creeranno le condizioni favorevoli all'investimento mentre la dinamica del reddito disponibile sarà meno favorevole ai consumi a fine anno". Anche l'andamento del tasso di cambio euro-dollaro dovrebbe favorire la crescita. Dalla primavera scorsa ad oggi l'euro ha perso circa il 20% del suo valore nei confronti del dollaro e oltre il 10% in termini nominali effettivi. Uno shock di questo tipo, sottolineano gli analisti della banca francese, "dovrebbe tradursi con una maggiore crescita di 0,2-0,3 punti di pil dopo un anno".

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