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Decreto bollette, Draghi: "Otto miliardi contro aumento luce e gas"

18 febbraio 2022 | 18.37
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Il premier dopo il cdm che ha approvato il decreto bollette e il decreto anti-frodi sul superbonus: "Ampliamo misure di riduzione per imprese e famiglie"

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Contro il caro-bollette di luce e gas, il governo con i provvedimenti approvati oggi - con il varo del decreto bollette in particolare - mette in campo "8 miliardi, di cui 6 per l'energia e lo facciamo senza ricorrere a scostamenti di bilancio" grazie all'utilizzo dei "margini di crescita e finanza pubblica ottenuti lo scorso anno e descritti anche dal governatore di Bankitalia nel suo intervento più recente". Lo ha affermato il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il cdm che ha approvato, oltre al decreto bollette, anche il decreto anti-frodi sul superbonus.

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"Estendiamo al secondo trimestre le misure e ampliamo le misure per la riduzione delle bollette per imprese e famiglie messe in campo per il primo trimestre". E' stato inoltre previsto un "fondo di 1 miliardo l'anno a sostegno dell'auto e della filiera automobilistica". "Interveniamo - ha spiegato ancora il premier - in maniera strutturale per aumentare la produzione di gas italiano e per velocizzare e semplificare l'installazione di impianti di energia rinnovabile".

"I provvedimenti approvati oggi sono ponderosi, ricchi, molto ricchi di contenuti e complessi e in fase introduttiva voglio rivolgere un ringraziamento ai ministri qui presenti", ha affermato il Draghi ribadendo che "l'obiettivo del governo è quello di rilanciare la crescita, una crescita sostenuta, equa e sostenibile ma bisogna anche affrontare il problema del mercato del lavoro e della precarietà".

"Sul mercato del lavoro ci sono buone notizie: il numero degli occupati in Italia tra gennaio e dicembre è cresciuto di 650mila unità e il tasso di occupazione è aumentato di 2,2 punti, ritornando al livello di prima della pandemia". "Però - ha puntualizzato - ci sono delle criticità a cui ci siamo abituati, ma non dobbiamo abituarci: la maggior parte dei nuovi dipendenti nell'ultimo anno ha firmato un contratto a tempo determinato e solo un quarto ha firmato un contratto permanente. L'obiettivo del governo è rilanciare la crescita, sostenuta, equa e sostenibile. Ma bisogna anche affrontare il problema del mercato lavoro, specialmente per i giovani, e il problema della precarietà".

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