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IBonus, Malan: "Privacy deputati violata, Inps faccia nomi"

09 agosto 2020 | 19.53
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"Ma com’è che all’Inps sono stati così efficienti da pagare i 600 euro ai deputati e non la cassa integrazione a chi di sicuro ne aveva diritto?"

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"L’Inps faccia subito i nomi dei cinque deputati che avrebbero chiesto il bonus per l’emergenza Covid. La questione privacy è solo ipocrisia: se è un fatto coperto da privacy perché l’Inps ha reso noto che c’erano questi cinque parlamentari gettando fango sull’insieme dell’istituzione e non sui singoli responsabili? Se poi è vero che la richiesta non viola la legge, perché se ne occupa la direzione anti frodi? Ora questa fantomatica direzione si assuma le sue responsabilità e faccia i nomi. E faccia magari anche i nomi dei responsabili dei mancati pagamenti della cassa integrazione". Lo afferma Lucio Malan, vicecapogruppo di Fi al Senato.

"Ma com’è che all’Inps -aggiunge- sono stati così efficienti da pagare i 600 euro ai deputati e non la cassa integrazione a chi di sicuro ne aveva diritto? Vogliamo i nomi anche di questi responsabili altrimenti tutti i dirigenti Inps possono essere ritenuti colpevoli come tentano di fare con i parlamentari. Però già conosciamo i nomi dei colpevoli di una legge così assurda per cui chi guadagna 5mila euro al mese può ricevere 600 euro a spese dei contribuenti con la scusa del Covid: sono Conte e i suoi ministri e i parlamentari che hanno votato la fiducia sui loro decreti: loro sono responsabili di tutti i casi simili. Quei cinque furbetti, solo delle loro azioni personali".

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