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Giubileo: cammini religiosi guardano a Santiago, boom di pellegrini verso Roma

30 maggio 2015 | 08.41
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Zaino in spalla, migliaia in viaggio sulle orme dei santi tra eremi, santuari e natura

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Il cammino di San Benedetto

Il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco dà nuovo impulso al turismo religioso anche con l'apertura di itinerari spirituali meno conosciuti. E' il caso del Cammino di San Benedetto, da Montecassino ad Alatri, che si inaugura oggi: quattro giorni immersi nella natura incontaminata della Ciociaria sulle orme di San Benedetto. "Il nostro must è Santiago, dove, l'indotto che ruota intorno al cammino religioso genera per quel territorio un giro d'affari di oltre duecento milioni di euro. La Ciociaria è ricca di storia religiosa e di bellezze paesaggistiche, per cui è nostro compito e dovere valorizzarle e puntare a lanciare un nuovo tipo di turismo legato ai cammini", dice Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio di Frosinone.

Pigliacelli è convinto che la Ciociaria possa essere "la terra dei Cammini" e luogo di partenza "anche verso Roma, nella prospettiva del Giubileo". Il Cammino di San Benedetto, spiega Pigliacelli "permetterà di visitare non soltanto alcuni tra i più suggestivi monasteri benedettini, ma anche di apprezzare il 'cuore pulsante' della provincia di Frosinone" con paesaggi mozzafiato, prodotti tipici, artigianato locale, ospitalità e cultura.

"L'obiettivo di questo territorio, dunque, è quello di provare a far diventare Montecassino punto di partenza del Cammino verso Roma, in vista del Giubileo", aggiunge ancora Pigliacelli.

La prima edizione del Cammino di San Benedetto partirà dunque oggi raccogliendo non solo pellegrini ma anche sportivi, turisti, amanti della natura e del trekking. C'è infatti la possibilità di fare il percorso a piedi, in bici o a cavallo. La prima tappa inizierà dall'Abbazia di Montecassino fino a Roccasecca (18,8 chilometri); il 31 maggio si prosegue per Arpino (17,8 chilometri); lunedì 1 giugno si arriverà a Casamari, poi Veroli (21,1 chilometri) e infine il 2 giugno tappa a Trisulti e Alatri. "Questo - sottolinea Pigliacelli - è solo il primo cammino in programma. Il secondo appuntamento, con il cammino sulla via Francigena ad agosto".

Tra i cammini più frequentati d'Italia c’è poi la 'Via di Francesco': ogni anno migliaia di pellegrini e viaggiatori percorrono dalla Toscana al Lazio i luoghi dove San Francesco ha vissuto. Un viaggio attraverso eremi, santuari, boschi e città medievali anche di 500 chilometri se si arriva fino a Roma partendo dal santuario della Verna in Toscana e passando per la Valle Santa di Rieti. "Si stima che nel 2015, anche in vista del Giubileo, saranno più o meno 10.000 i pellegrini che attraverseranno la Via di Francesco favorendo lo sviluppo dell'indotto locale", dice all'Adnkronos Ciro Becchetti, coordinatore Turismo, Cultura e Agricoltura della Regione Umbria.

"I piccoli Comuni umbri al di fuori dei cliché abituali dei viaggiatori e ora battuti dai pellegrini - ha spiegato Becchetti -, sono rifioriti: si riscontra infatti una rivitalizzazione dell'artigianato locale grazie anche a tanti giovani che hanno riscoperto gli antichi mestieri per offrire a chi passa storia e cultura del luogo". Un successo se si aggiunge all’offerta ricettiva che conta decine e decine di strutture ospitanti lungo le tappe sante di Francesco. "Prima - ha aggiunto Becchetti - il flusso dei pellegrini era concentrato sul percorso La Verna-Assisi, ora invece c’è un aumento dei viaggiatori che si mettono in cammino fino a Roma". Un fenomeno destinato a crescere in proiezione del Giubileo 2015.

La 'Via di Francesco' da La Verna (Arezzo) fino a Roma prevede una trentina di tappe (16 in Umbria, 2 in Toscana, 4 nella Valle Santa reatina, altre 5 fino a Roma). "Non sono solo pellegrini coloro che si mettono in viaggio inseguendo le orme del Poverello - prosegue Becchetti -. I sentieri da lui vissuti sono anche un autentico cammino dello spirito per i meno religiosi. Un lutto, un bisogno, una ricerca interiore, un cambiamento: sono molte le motivazioni che spingono a incamminarsi, zaino in spalla, sulla Via di Francesco". Sentieri percorribili anche in bicicletta.

La Statio Peregrinorum (l'ufficio preposto all'accoglienza dei pellegrini che arrivano a piedi in Assisi, città gemellata con Santiago de Compostela), inaugurata il mese scorso, all'interno del Sacro Convento di Assisi e accanto alla Basilica Inferiore di San Francesco permette oggi di raccogliere numeri più precisi su chi passa nei luoghi santi: circa 6.000 persone lo scorso anno, cifra destinata ad aumentare di molto quest'anno. L'ufficio, gestito grazie ai volontari del Sacro Convento di Assisi, rilascia il 'Testimonium Viae Francisci', ovvero l'attestato di compimento del cammino.

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