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Territorio: boom partecipanti a corso esperti in danni calamità naturali

23 settembre 2014 | 10.32
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Organizzato da Cineas e Protezione civile.

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Si è chiusa con successo la seconda edizione del corso in 'Valutazione dei danni da calamità naturali', organizzato dal Consorzio Cineas assieme al Dipartimento della Protezione Civile nazionale, a cui hanno preso parte ben 90 periti tecnici provenienti da tutta Italia. Il corso, della durata di tre giorni, si è svolto presso il Politecnico di Milano, e ha trattato tra i vari temi la normativa tecnica per le costruzioni e la valutazione dei danni, gli interventi strutturali, le analisi tecnico-economiche, il ruolo della Protezione Civile nella quantificazione dei danni e le attività di erogazione dei contributi dello Stato.

In particolare, un focus è stato dedicato all’esperienza di Cineas a seguito del terremoto dell’Aquila, quando il Consorzio ha assicurato il supporto ai Comuni interessati nella valutazione di congruità economica delle richieste di contributo post-evento. Gli argomenti sono stati illustrati da docenti del Politecnico di Milano, dell’Università Federico II di Napoli e dell’Università di Bologna, oltre che da rappresentanti di Cineas e del Dipartimento di Protezione Civile.

“Un seminario tecnico, ma chiaro e di interesse per la categoria”, ha affermato, per Cineas, Riccardo Campagna, che si è concentrato sulla valutazione dell’erogazione dei contributi statali, attività svolta da Cineas a L’Aquila nel 2009 e di cui lo stesso Campagna è stato responsabile. “Quanto fatto dal Consorzio in occasione del terremoto - ha ricordato - è percepito come un modello vincente, un’esperienza che ha attirato l’interesse dei periti che, grazie a Cineas, si sono uniti”. Tra i rappresentanti della Protezione Civile, Francesco Campopiano, responsabile del servizio ispettivo e monitoraggio tecnico degli interventi strutturali e post emergenza, ha spiegato i compiti del Dipartimento nella quantificazione dei danni post-evento e il meccanismo di dichiarazione dello stato di emergenza.

“Noi svolgiamo - ha spiegato Campopiano - un ruolo di coordinamento tecnico-amministrativo, attraverso un meccanismo di valutazione quantitativa, finalizzato a una stima economica del danno, che viene poi trasmessa al governo. E’ bene che il mondo dei periti tecnici, e più in generale dei professionisti, conosca il Sistema di Protezione Civile, la sua articolazione sul territorio e le modalità operative. Il tema della difesa è centrale in termini di produttività del paese: attualmente abbiamo 21 stati di emergenza aperti e nell’arco di un anno e mezzo abbiamo raccolto richieste per 4 miliardi di euro, a fronte di un impegno dello Stato di 250 milioni”. Un gap che, secondo Campopiano, “oltre che con una reale politica di prevenzione e con nuove forme di tutela, può essere colmato anche attraverso un rapporto collaborativo con le compagnie assicurative”.

Molto soddisfatti i 90 periti che hanno preso parte al corso, alcuni dei quali già conoscevano il Consorzio per aver frequentato il master Cineas in 'Loss adjustment basic on line'. “La formazione per noi periti è un obbligo, ma Cineas è l’eccellenza e coniuga la teoria alla pratica”, ha affermato Ferdinando Taglialatela, 38 anni, da Formia (Latina).

“Mi sono piaciuti soprattutto gli aspetti pratici del corso - ha spiegato Andrea Carrafa, 24 anni, da Veglie (Lecce) - e ho potuto osservare schede e documenti che non avevo mai visto”. Silvia Rofani, 31 anni, da Cortona (Aezzo), ha sottolineato che è stato “un corso completo e interessante: tante cose che ho imparato potranno essere utili nel mio lavoro". A sua volta, per Massimo di Mauro, 55 anni, da Modica (Ragusa), è stato “un modo per conoscere altri colleghi e un’opportunità in più per la mia professione, in cui non bisogna mai smettere di aggiornarsi”.

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