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Borsa, Europa chiude la settimana in netto ribasso

11 aprile 2014 | 20.38
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Borse europee in netto ribasso nell'ultima seduta della settimana mentre a Wall Street gli indici conducono le contrattazioni in 'rosso' dopo aver tentato un recupero ad un'ora dall'avvio. "Il comparto azionario statunitense è tornato sotto pressione a distanza di una settimana dai massimi storici -affermano gli specialisti di Ig- il pessimismo si sta diffondendo ad altri comparti del listino azionario e anche l'Europa ne fa le spese. Neanche il dato sulla fiducia degli investitori dell'Università del Michigan, risultato ai massimi da agosto, è riuscito a contenere le perdite".

In Europa "il sentiment degli investitori risente anche del ritorno delle tensioni in Ucraina, dopo il discorso di giovedì di Putin. A questo quadro fragile fa da sfondo il tema della crescita in Cina. Grande attenzione, in proposito, sarà posta ai dati sul Pil cinese del primo trimestre dell'anno in agenda il prossimo mercoledì. Il dato è atteso a +7,3%, ma se dovesse essere inferiore a queste stime, l'ondata di vendite sui mercati potrebbe proseguire", avverte ancora Ig.

Al termine della seduta Milano, dopo aver cercato di dimezzare le perdite, chiude pesante con il Ftse Mib a -1,07% a 21.198 punti e l'All Share a -1,09% a 22.642 punti, ignorando anche la buona prova del Tesoro che ha strappato nuovi minimi storici sul titolo a tre anni (allo 0,93%). Gli indici milanesi nelle ultime cinque sedute hanno avviato una correzione, con una pausa nella giornata di mercoledì, ritracciando dai massimi dal 2011, schiacchiati dai realizzi, dopo che il Ftse era arrivato a sfiorare quota 22.200 punti. Tra le consorelle giù Amsterdam a 395,64 punti (-1,56%), Bruxelles a 3.059 punti (-0,95%), Parigi a 4.365 punti (-1,08%), Francoforte, maglia nera, a 9.315 punti (-1,47%) e Londra a 6.561 punti (-1,21%).

Sul listino principale Banca Mps, in calo di oltre il 4%, rimbalza decisamente piazzandosi in testa e guadagnando il 6,08%. Sopra la parità Ubi Banca (+1,40%). Giù Bper, tra le più vendute, a -2,98%, seguita da Bpm a -2,74% e Intesa Sp -2,61%. Riprende a scendere Yoox, con un calo del 2,38%. Il titolo resta tra i più shortati del listino: giovedì ai tre fondi esteri che hanno posizioni nette corte rilevanti su Yoox (Parvus, Polar e Jp Morgan Am) segnalati da Consob si è aggiunto Oxford Am, con un altro 0,6%, che compensa la chiusura della posizione di Miura, riportando così a quattro i fondi che stanno scommettendo forte sul ribasso del titolo.

Le vendite colpiscono anche Azimut (-2,74%), Mediaset (-2,65%), Stmicroelectronics (-2,43%), Autogrill (-2,34%), Finmeccanica (-1,79%). Giù gli energetici con Saipem (-2,21%), Enel (-1,745), A2A (-1,61%), Enel Green Power (-0,76%) ed Eni, più limata (-0,55%). Tra i pochi titoli in rialzo, oltre a Mps e Ubi, c'è Campari (+0,58%) e Telecom (+0,34%).

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