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Borsa, europee caute al giro di boa: bene Milano

08 ottobre 2015 | 14.33
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- Borsa Milano

Arrancano le esportazioni della Germania e le Borse europee a metà seduta sono deboli e contrastate. Il rialzo più deciso, in attesa di alcuni dati macro del pomeriggio e della pubblicazione delle minute dell'ultima riunione del Fomc, lo registra la Borsa di Milano, che guadagna lo 0,5% a 22.117 punti. L'istituto di statistica nazionale tedesco, nelle sue stime preliminari, ad agosto registra un calo dell'export pari al 5,2% su base mensile, ribaltando il +2,2% incassato nel mese precedente. Si tratta della diminuzione più consistente da gennaio del 2009, spiega il Destatis, quando le esportazioni calarono del 6,9% congiunturale. In questo scenario, la Borsa di Francoforte è piatta e segna +0,03%.

Le preoccupazioni circa una rallentamento della domanda globale si fano sentire anche sul resto delle piazze finanziarie: Londra sale dello 0,26% dopo la decisione della BoE di mantenere i tassi invariati, Amsterdam cresce dello 0,06%. Parigi è negativa (-0,08%) e così Madrid (-0,44%). Contribuisce al sentiment di cautela, sui mercati, l'andamento contrastato delle piazze asiatiche, che hanno chiuso gli scambi per lo più in territorio negativo: il Nikkei segna -1%, il Sensex di Bombay -0,7%. Da rilevare, invece, il +2,97% della piazza cinese di Shanghai.

A Milano, in particolare, corre Fca (+2,86%) che ha raggiunto un accordo con il sindacato americano dei lavoratori del settore automobilistico Uaw dopo la bocciatura della prima intesa. Bene anche Mediolanum (+2,74%) e il settore bancario in generale: Mps guadagna il 2,45%, Banco Popolare il 2,05% e Bper l'1,58%. Tra i titoli migliori c'è Tenaris (+2,68%), mentre gli acquisti sono più cauti su Saipem (+0,8%) dopo il boom di ieri. Il dossier "non è mai stato accantonato" e "abbiamo rallentato per ragionare meglio su certe ipotesi di lavoro" ha detto oggi l'ad di Eni, Claudio Descalzi, in merito al dossier Saipem.

Maglia nera della prima parte della seduta è Prysmian, che lascia sul terreno l'1,63% a 19,2 euro. In rosso anche Buzzi Unicem (-0,98%), Atlantia (-0,89%) e Enel (-0,89%). Forti ribassi anche per Rcs (-5,30%) in attesa del cda sul debito e con le possibili dimissioni dell'ad Pietro Scott Jovane. Gli analisti di Equita ritengono questa ipotesi "negativa per la società in quanto si crea incertezza sulla gestione, la rinegoziazione del debito con le banche ed i piani di rilancio".

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