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Le borse europee chiudono deboli, Milano sulla parità

17 gennaio 2019 | 10.02
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(Foto Afp)

Le borse europee chiudono la seduta in calo moderato, appesantite dall'incertezza sull'andamento dell'economia globale e di quella cinese in particolare. Intanto aleggiano sui mercati le incognite sulla Brexit, dopo che la premier britannica Theresa May ha ottenuto una risicata fiducia e con la Camera dei Comuni che attende per lunedì la presentazione di un suo 'piano B'. Londra cede lo 0,40%, Francoforte lo 0,12% e Parigi lo 0,34%. A Milano il Ftse Mib chiude con un calo frazionale dello 0,04% a 19.470 punti, con lo spread Btp-Bund in flessione a 252 punti. Fra le materie prime è in calo il prezzo del petrolio, con il Wti a 51,5 dollari al barile e il Brent a 60,8 dollari.

Sull'indice principale della borsa milanese soffre Stm (-1,91%), dopo le previsioni deludenti di Tsmc, uno dei principali fornitori della Apple. Male anche il risparmio gestito, con Finecobank (-1,70%) e Azimut (-1,57%), e fra gli industriali Pirelli e Brembo, con una flessione dell'1%. Debole anche il settore del credito, con Intesa Sanpaolo che lascia sul terreno lo 0,81% e Unicredit lo 0,58%.

Prevalgono le prese di beneficio sulla Juventus, che, dopo una partenza sprint con la vittoria sul Milan in Supercoppa, chiude la seduta in calo dello 0,29%. Campari, con un balzo del 4,14%, si aggiudica la maglia rosa del listino. Tim guadagna il 2,06% e sono toniche Unipol, Unipolsai e Cnh Industrial. Acquisti anche su Diasorin, Prysmian, Poste Italiane e Amplifon.

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