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Borsa, europee positive in chiusura: a Milano +1,36%

26 marzo 2014 | 18.58
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Chiudono in territorio positivo le Borse europee, mentre Wall Street prosegue mista, con il Dow Jones in leggero rialzo dello 0,17% a 16.395 punti e il Nasdaq in calo dello 0,26% dopo i dati macroeconomici contrastati diffusi nel pomeriggio relativi a ordini di beni durevoli, indice Markit Pmi servizi e richieste mutui. Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono cresciuti in febbraio del 2,2%, oltre le attese degli analisti; in calo del 3,5% le richieste di mutui nella settimana appena conclusa, mentre l'indice Pmi Markit è salito a marzo a 55,5 punti.

In Italia a marzo il clima di fiducia dei consumatori ha registrato un significativo incremento salendo a 101,7 da 97,7 del mese precedente. Domanda elevata e rendimento in calo per l'attesa asta di Ctz a due anni: il Tesoro ha collocato titoli per 2,5 miliardi, il massimo offerto, con un rendimento sceso allo 0,707, in calo di 12 punti rispetto alla precedente emissione dello scorso 25 febbraio.

In questo contesto Francoforte termina in progresso dell'1,18% Parigi +0,94%, Amsterdam +0,96%, Zurigo +0,44%, Lisbona +0,92%, Bruxelles +0,45%, Londra piatta. A Milano il Ftse Mib cresce dell'1,36% a 21.108 punti e l'All Share guadagna l'1,29% a 22.509.

Tra le blue chips brillano le Popolari: Banca Popolare di Milano termina la giornata in rialzo del 5,17% a 0,68 euro, mentre banca popolare dell'Emilia Romagna chiude in netto rialzo a +5,07% a 8,4 euro. Positiva anche Mediolanum nel giorno della diffusione del bilancio 2013. Il titolo ha terminato gli scambi in progresso del 3,68% a 6,6 euro.

Il gruppo ha mandato in archivio il 2013 con un utile netto di gruppo in calo del 4% a 337 milioni di euro "a causa - si legge in una nota - di alcuni oneri fiscali non ricorrenti che hanno inciso in maniera significativa sul risultato netto dell'anno". Il consiglio ha deliberato di proporre all'assemblea dei soci un dividendo relativo all'utile del 2013 di 0,25 per azione.

Rimbalza Cairo nel giorno in cui vengono diffusi i dati sulla raccolta pubblicitaria. Il titolo reagisce segnando un progresso del 7,52% a 6,7 euro. La raccolta per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d nel primo trimestre 2014, pari a complessivi euro 40,3 milioni, è in crescita di circa il 5,8% rispetto a quella realizzata nel primo trimestre 2013 (38,1 milioni).

Forti acquisti anche su Maire Tecnimont (+10,28%) dopo la firma dell'accordo per la realizzazione di strutture e installazioni ausiliarie del complesso petrolchimico in Egitto. In rialzo Rcs che chiude a +1,53%. Per Urbano Cairo, presidente della Cairo Communication, "adesso è troppo presto per dire" se il consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup dovrà essere rinnovato nella prossima assemblea, in anticipo rispetto alla scadenza.

Lo stesso Cairo evidenzia che Rcs Mediagroup non ha bisogno di un secondo aumento di capitale. Per riportare il margine operativo lordo in positivo, basta aggredire la base dei costi, "senza toccare i dipendenti".

Termina la giornata in progresso anche Intesa Sanpaolo, il cui vicepresidente del consiglio di sorveglianza Gianfranco Carbonato non ha escluso svalutazioni del goodwill. il titolo chiude in rialzo dell'1,5%.

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