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Borsa: inizio di ottava in negativo per Piazza Affari

05 agosto 2019 | 18.14
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Le tensioni commerciali, protagoniste anche nella nuova ottava, spingono al ribasso le piazze finanziarie europee. La notizia di oggi è rappresentata dal nuovo indebolimento della divisa cinese: salito sopra la soglia dei 7 yuan, il cambio con il biglietto verde si è spinto a livelli che non si vedevano da 11 anni. Senza girarci intorno, la Banca Centrale del Dragone ha spiegato che si tratta di una misura legata "agli effetti delle misure unilaterali e protezioniste" messe in campo dagli Stati Uniti.

Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in calo dell'1,3% a 20.773,30 punti, spiccano le vendite che hanno colpito Moncler (-5,1%) e i titoli più esposti alle tensioni sull’asse Washington-Pechino come STM (-4,3%) e CNH (-4,2%).

Rosso decisamente più contenuto per FCA (-0,32%) dopo i rumor sulla possibile riapertura dei negoziati con l’accoppiata Nissan-Renault. Giornata di acquisti per Salini Impregilo (+2,72%) e Safilo (+11%): la prima ha capitalizzato il via libera del Progetto Italia mentre a spingere la seconda ci hanno pensato i numeri del secondo trimestre.

Tra i bancari, giornata all'insegna delle vendite per FinecoBank (-2,31%). La banca multicanale guidata da Alessandro Foti ha terminato i primi sei mesi con un utile netto rettificato per le poste non ricorrenti in aumento di quasi 10 punti percentuali a 137,3 milioni (+9,7% a/a): per il dato si tratta del risultato migliore mai realizzato.

Di pari passo con le tensioni all'interno della maggioranza di governo, lo spread ha fatto segnare un rialzo di due punti e mezzo percentuali a 207,9 punti base. (In collaborazione con money.it)

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