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Borsa: la settimana di Piazza Affari parte con il segno più

05 luglio 2021 | 18.21
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(Afp/Adnkronos)

Messa da parte la timidezza della prima parte, Piazza Affari ha chiuso la prima seduta della settimana con il segno più. Orfani di Wall Street, i listini europei hanno terminato sopra la parità nonostante l’incertezza ancora in arrivo dal vertice dell’Opec+, bloccato dalla questione della revisione dei tagli alla produzione.

La maggioranza capitanata dall’Arabia Saudita spinge per un incremento della produzione di 400 mila barili giornalieri e l’estensione da aprile a tutto dicembre 2022 delle attuali intese mentre gli Emirati Arabi sono fermamente contrari all’estensione.

A spingere il Ftse Mib, che ha terminato la seduta a 25.441,34 punti (+0,63%), è stato il comparto bancario: Banco BPM ha chiuso con un +1,62%, Intesa Sanpaolo ha segnato un +1,41%, UniCredit ha guadagnato l’1,74% e Mediobanca ha fatto segnare la performance migliore del paniere delle blue chip salendo del 2,42%.

Quasi al 19%, Leonardo del Vecchio potrebbe puntare, come hanno riportato diversi giornali, a ridisegnare i vertici di Piazzetta Cuccia. Sempre la carta stampata ha rilanciato l’ipotesi, paventata da Citi, su una possibile fusione con Banca Mediolanum (-0,02%). In ottica M&A, si torna inoltre a parlare di un matrimonio la stessa UCG.

Incrementi sopra il punto percentuale anche per STMicroelectronics (+1%) mentre, in attesa delle decisioni dell’Opec+, Eni, Saipem e Tenaris hanno rispettivamente segnato un +0,56, un +0,05 ed un +0,7 per cento.

L’annuncio di una nuova commessa in India da 170 milioni di dollari ha permesso a Maire Tecnimont di chiudere con un +3,92% mentre a spingere le azioni Reno De Medici (+3,86%) è stata la notizia dell'acquisto da parte di Apollo del 67% del gruppo ed il successivo lancio dell’Opa finalizzata al delisting.

La settimana dello spread Btp-Bund è iniziata all’insegna della stabilità a 106 punti base. (in collaborazione con money.it).

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