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Borsa: Milano guadagna con europee e Wall Street, comprato l'oil

07 aprile 2015 | 18.38
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Chiusura in verde per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che guadagna l'1,7% insieme alle altre piazze finanziarie europee sulla scia di Wall Street, che prosegue in rialzo dopo i guadagni di ieri. A spingere i mercati è la speranza che la Federal Reserve ritardi il previsto rialzo dei tassi di interesse, alla luce dei dati deludenti sull'occupazione negli Usa. Comprati i petroliferi, sulla scia dei rialzi del greggio.

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Borsa Milano vola con i petroliferi: impianto trivellazione in Scozia (Infophoto).

La Borsa di Milano chiude in rialzo insieme alle consorelle europee di conserva con Wall Street, in verde anche ieri. I mercati beneficiano dell'ottimismo sul fatto che la Federal Reserve possa ritardare il programmato aumento dei tassi di interesse sulla scia di dati macroeconomici deludenti, in particolare gli occupati non agricoli diffusi venerdì scorso.

Il presidente della Federal Reserve di Atlanta Dennis Lockhart ha detto ieri in un'intervista a Bloomberg di essere favorevole a procedere ad un primo rialzo dei tassi dopo le prossime due riunioni del Fomc. "Probabilmente sarei orientato per luglio o settembre, invece che su giugno", ha detto Lockhart, che quest'anno è membro votante del comitato di politica monetaria della Fed.

La Fed potrebbe fornire ulteriori indizi sulle prospettive dei tassi nei verbali dell'ultima riunione del Fomc, nella giornata di domani. In piazza Affari l'indice guida Ftse Mib chiude a 23.706 punti (+1,71%), mentre l'indice generale All Share segna 25.304 punti (+1,6%).

A Milano scambi per 3,6 mld di euro di controvalore, da 2,8 mld giovedì scorso, ultima seduta prima della pausa pasquale. Su 342 titoli in negoziazione, 236 hanno chiuso in rialzo, 88 in calo e 18 invariati.

Comprato l'oil alla Borsa di Milano, sulla scia dei forti rialzi del greggio registrati ieri, sulla scia tra l'altro della notizia che l'Arabia Saudita ha rialzato i prezzi del petrolio destinato all'Asia, alla luce dell'aumento della domanda dalle raffinerie

Positive anche le altre piazze europee: ad Amsterdam Aex 503,03 punti (+2,16%); a Londra Ftse 6.961,77 punti (+1,88%); a Bruxelles Bel 20 3.839 punti (+1,74%); a Parigi Cac 5.151 punti (+1,52%); a Zurigo Smi 9.260 punti (+1,43%); a Francoforte Dax 12.123 punti (+1,3%); a Lisbona Psi 20 6.093 punti (+0,96%); a Madrid Ibex 11.730 punti (+0,83%).

A New York, intanto, il Dow e il Nasdaq guadagnano mezzo percentuale ciascuno.

I rialzi di oggi delle piazze europee, spiega Vincenzo Longo, market strategist di Ig, broker specializzato nel valutario, "sono riconducibili a una serie di fattori, tra cui: i dati deludenti rilasciati sul mondo del lavoro statunitense venerdì che hanno allontanato le pressioni sulla Fed per un possibile rialzo ​ ​dei tassi entro l’estate; le buone indicazioni arrivate dagli indici Pmi servizi della zona euro, che confermano come la ripresa stia prendendo piede".

Contribuiscono, aggiunge Longo, "le operazioni di M&A a livello mondiale, che questa mattina hanno visto FedEx, il più grande spedizioniere aereo del mondo,​ presentare un’offerta per Tnt per 4,8 miliardi di dollari. Scarso impatto hanno avuto le stime non troppo ottimistiche rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale questo pomeriggio", che non hanno impedito i rialzi della Borsa di Milano.

L'euro al riferimento Bce si attesta a 1,0847 dollari oggi, poco variato da 1,083 dollari giovedì scorso.

Il future più scambiato al Nymex sul Wti, il greggio di riferimento americano, con consegna a maggio guadagna 1,52 dollari a 53,66 dollari al barile.

L'oro a pronti al London Bullion Market al fixing pomeridiano vale 1.211 dollari l'oncia, da 1.208,5 dollari stamani.

In piazza Affari acquisti su risorse di base (+4,42%), materiali di base (+4,29%), oil and gas (+3,92%), tlc (+2,01%); vendute auto (-0,72%) e costruzioni (-0,49%).

Balzo di Saipem sul Ftse Mib, che torna a livelli che non vedeva da inizio dicembre, guadagnando il 6,72% a 10,32 euro. Toniche anche Tenaris (+4,45%) ed Eni (+3,86%), anch'esse grazie ai rialzi dei prezzi del petrolio.

Bene anche le utilities, in particolare A2A (+4,25%), Enel (+2,09%), Enel Gp (+2,08%) e Terna (+1,26%).

Sugli scudi il risparmio gestito con Azimut (+4,17%) e Mediolanum (+3,25%).

Negativa Fca, che cede l'1,05% sulla scia della condanna di Chrysler da parte di un tribunale di Bainbridge, in Georgia, a rifondere i danni in seguito alla morte di un bambino di quattro anni in un incidente che nel 2012 vide coinvolta una Jeep. Il Wall Street Journal oggi scrive che il gruppo potrebbe dover affrontare ulteriori cause di questo tipo.

Rialzi a due cifre sull'All Share per Industria e Innovazione (+19,97%), Bioera (+13,44%) e Premuda (+12,54%). In calo Saras (-3,8%).

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