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Borsa: Milano in calo su realizzi con Europa mista, sale Ubi Banca

12 ottobre 2015 | 19.24
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Ubi Banca in verde in Borsa Milano: l'ad Victor Massiah (Infophoto)

La Borsa di Milano chiude in calo la prima seduta dell'ottava, con le principali piazze europee miste, mentre Wall Street prosegue in rialzo frazionale, con scambi sottili in una giornata semifestiva negli States, dove oggi si festeggia il Columbus Day, in assenza di dati macroeconomici rilevanti. Piazza Affari ha ritracciato schiacciata dalle prese di profitto dopo i guadagni delle ultime due sedute e dopo che il Ftse Mib ha incassato, nella scorsa ottava, un rialzo di circa 860 punti.

A Milano l'indice guida Ftse Mib chiude a quota 22.091 (-0,75%), l'indice generale All Share 23.650 (-0,7%). Scambi per 2,3 mld di euro di controvalore, da 2,86 mld nella seduta di venerdì. Su 327 titoli in negoziazione, 132 chiudono in rialzo, 183 in calo e 12 invariati. Miste le altre Borse europee: a Francoforte Dax +0,23%, trascinato dalle utilities (Rwe +9,3% ed Eon +4,95%), dopo l'ok del governo agli accantonamenti per lo smantellamento delle centrali nucleari; a Madrid Ibex -0,61%; a Zurigo Smi +0,3%; ad Amsterdam Aex -0,36%; a Parigi Cac (-0,27%); a Bruxelles Bel 20 -0,63%; a Londra Ftse -0,7%; a Lisbona Psi 20 -3,05%.

L'euro al riferimento Bce è salito a 1,1373 dollari, rispetto a 1,1362 dollari venerdì scorso. L'oro a pronti al London Bullion Market sale leggermente al fixing pomeridiano a 1.164,9 dollari l'oncia, da 1.164,2 dollari stamani. Il petrolio di riferimento americano, il Wti, con consegna a novembre cede a 48,03 dollari al barile, in calo di 1,6 dollari dalla chiusura precedente al Nymex. In piazza Affari comprati chimici (+1,5%), cibi e bevande (+0,67%). Venduti media (-2,89%) e tlc (-2,52%).

Sul Ftse Mib pesante Finmeccanica (-3,78%), su cui incide, insieme al settore in Europa, l'avvio di un’indagine da parte della Commissione Ue su presunti abusi effettuati da alcuni produttori aerospaziali nei contratti di manutenzione con le linee aeree, come riportato dal Financial Times nel fine settimana. In rosso anche Banca Mps (-3,72%) e Mediaset, che cede il 3,34% dopo che Goldman Sachs l'ha rimossa dalla Conviction Buy List e ha abbassato l'obiettivo di prezzo da 5,5 a 5,2 euro.

Flette Prysmian (-3,02%), mentre Saipem (-2,96%) paga indiscrezioni di stampa sull'importo del possibile aumento di capitale. Realizzi su Telecom Italia (-2,82%), che l'ad di Vivendi Arnaud de Puyfontaine definisce "un investimento a lungo termine" in un'intervista al Corriere della Sera. In calo il lusso, con Yoox Net-a-porter che cede l'1,59%, mentre Moncler perde l'1,81%. Sul fronte opposto, comprata Ubi Banca, che guadagna l'1,49%, in netta controtendenza rispetto al settore, dopo l'assemblea di sabato, che ha approvato la trasformazione in società per azioni.

Bene Fca (+0,87%), che ha annunciato l'Ipo del 9% di Ferrari a un prezzo compreso tra 48 e 52 dollari (il Cavallino sarà quotato al Nyse). Inoltre Nbnv (che diventerà Ferrari Nv) ha dichiarato che per il trimestre al 30 settembre si attende ricavi tra 720 730 mln di euro, utile operativo tra 140 e 145 mln e un margine operativo lordo rettificato tra 210 e 215 mln. In verde anche Exor (+0,5%). Sull'All Share ben comprata Dmail (+17,17%); in calo Mid Industry Capital (-5,27%), maglia nera della Borsa di Milano nel giorno dell'assemblea.

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