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Borsa: Milano chiude in lieve rialzo con Europa, fiammata di Snam

02 novembre 2015 | 19.24
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Corrono le utilities alla Borsa di Milano: tralicci per l'elettricità (Infophoto)

La Borsa di Milano chiude in lieve rialzo la prima seduta di novembre insieme alle principali Borse europee, per lo più in guadagno sulla scia di Wall Street, partita in verde grazie a dati positivi, con gli indici Pmi sul manifatturiero di ottobre sopra le attese sia nell'Eurozona che negli Usa. Batte il consensus anche la spesa edilizia Usa di settembre. Spinge i listini l'M&A, con Visa che si appresta a rilevare la ex controllata Visa Europe per 21,2 mld di euro.

Nel biotech Usa, inoltre, Shire rileverà Dyax per 5,9 mld di dollari, mentre Costant Contact, attiva nell'e-mail marketing, ha concordato di essere acquisita da Endurance International Group per 1,1 mld di dollari. Fusioni e acquisizioni confermano che le imprese guardano al futuro con fiducia. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,18% a 22.482 punti, mentre l'All Share sale dello 0,22% a 24.172 punti. Scambi per 2,58 mld di euro di controvalore, da 2,89 mld venerdì. Su 332 titoli in negoziazione, 190 guadagnano, 124 calano e 18 sono invariati.

Positive le altre europee: a Francoforte Dax +0,93%, a Bruxelles Bel 20 +0,67%, a Lisbona Psi 20 +0,7% ad Amsterdam Aex +0,53%, a Parigi Cac +0,38%,, a Madrid Ibex +0,55%. Poco mosse le due piazze non-euro, Londra con il Ftse a +0,01% e Zurigo con lo Smi a -0,03%. In forte rialzo (+5,4%) la Borsa di Istanbul dopo la vittoria dell'Akp di Recep Tayyip Erdogan.

La discesa dei prezzi in Europa, spiega Filippo Diodovich, market strategist di Ig Italy, "sarà uno degli argomenti principali che utilizzeranno i membri dovish del consiglio direttivo della Bce per promuovere una revisione delle strategie monetarie della Bce a dicembre. Crediamo che sia molto probabile che Draghi possa annunciare già nel meeting di dicembre un potenziamento del piano di Qe (prolungamento della scadenza del piano)".

"Le banche centrali - continua Diodovich - rimangono uno dei temi principali anche questa settimana, quando si riuniranno la Reserve Bank of Australia e la Bank of England. Secondo la nostra view entrambi gli istituti confermeranno le politiche correnti (tassi invariati). Riteniamo che l’appuntamento market mover della settimana sia la pubblicazione dei dati sul mondo del lavoro statunitense (venerdì 6 novembre), fondamentali per determinare le prossime mosse della Federal Reserve in politica monetaria".

L'euro al riferimento Bce sale a 1,1032 dollari, da 1,1017 dollari venerdì. L'oro al London Bullion Market cala a 1.134 dollari l'oncia al fxing pomeridiano, da 1.135,8 dollari stamani e da 1.142,35 venerdì pomeriggio. Il petrolio di riferimento americano, il Wti, con consegna a dicembre cede 0,52 dollari a 46,07 dollari al barile al Nymex. In rialzo a Milano le utilities (+1,51%), i media (+2,14%), il commercio al dettaglio (+1,62%), servizi al consumatore (+1,63%). In calo beni per la persona e la famiglia (-2,14%).

Sul Ftse Mib corre Snam (+3,27% a 4,864 euro), su cui Equita ha alzato il target price a 5,3 euro dopo che l'Authority per l'Energia ha pubblicato un report consultivo sulla remunerazione del capitale investito, che mostra un orientamento del regolatore che avrebbe conseguenze positive per la società (la decisione verrà presa a dicembre) e anche per Terna (+1,12%). Bene anche Enel (+1,6% a 4,24 eurio), da comprare per Equita con target a 4,8 euro, ed Enel Gp (+1,4%).

In verde Mediaset, che sale del 2,16% dopo che Liberum ha alzato la raccomandazione a 'buy' (comprare) da 'hold', con target 5,5 euro, mentre si sgonfia Telecom Italia (+0,08%), ben comprata nel corso della seduta per effetto delle speculazioni sulle intenzioni dell'imprenditore francese Xavier Niel, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe atteso nella sede romana della Consob.

Vendite sul Banco Popolare (-3,6%), maglia nera dei bancari oggi dopo un report negativo, seguito da Bper (-1,43%). In calo Saipem (-2,17%), dopo i guadagni della scorsa settimana. Negativa anche Luxottica, che cede il 3,84% su giudizi negativi da un broker. Sull'All Share in verde Cofide (+4,78%), su cui Equita ha alzato il target a 0,47 euro; comprata Mondo Tv (+19%), mentre cala Olidata (-5,27%), maglia nera della Borsa di Milano.

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