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Borsa Milano chiude in rialzo

18 marzo 2021 | 18.09
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(Afp)

Nonostante il netto rialzo del rendimento dei decennali Usa all’indomani del meeting della Federal Reserve, le borse europee hanno chiuso la seduta di poco sopra la parità. Da Washington, la banca centrale statunitense ha confermato che i tassi non saranno toccati fino al 2023 anche se il rialzo delle stime di crescita ha finito per accelerare la risalita del rendimento del Treasury a 10 anni (1,733%, +0,2% rispetto a una settimana fa).

Nel Vecchio continente l’agenzia europea del farmaco ha ribadito, come era nelle previsioni, la validità del vaccino sviluppato da Astrazeneca. Anche se quella dell’Ema non rappresenta una decisione vincolante per gli Stati, il via libera arrivato oggi elimina uno dei principali ostacoli alla prosecuzione della campagna di vaccinazione.

Sul Ftse MIb, che ha terminato la seduta a 24.360,49 punti (+0,33%), la risalita dei rendimenti sull’obbligazionario ha finito per penalizzare quelle aziende, come quelle di pubblica utilità, caratterizzate dai maggiori livelli di indebitamento: Enel ha terminato in rosso dell’1,2%, Terna ha segnato un -1,64%, Hera ha chiuso con un -1,33% ed A2A è scesa dello 0,74%.

Quest’ultima ha annunciato di aver chiuso l’esercizio 2020 con un’ultima riga di conto economico in utile per 364 milioni di euro, -6% rispetto a 12 mesi prima. All’assemblea sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,08 euro.

Arrivati anche i numeri di Snam (-0,24%) che ha chiuso il 2020 con ricavi per 2.770 milioni di euro (+6,3% rispetto al 2019) ed un utile netto che, in versione adjusted, è risultato pari a 1.164 milioni (+6,5%).

L’ipotesi di un ritorno della cedola (per il presidente della vigilanza Bce, Andrea Enria, la raccomandazione relativa al limite di distribuzione dei dividendi sarà abrogata) e l’attesa di nuove misure di consolidamento ha continuato a spingere i titoli del comparto bancario e del risparmio gestito: Banca Mediolanum ha terminato la seduta con un +2,52%, Intesa Sanpaolo con un +1,47%, Banco Bpm un +0,9% e UniCredit un +0,39%.

Giornata decisamente positiva per i titoli del comparto industriale: Cnh Industrial ha segnato un +3,75%, Stellantis un +2,98% e Pirelli un +1,32%. In rosso Atlantia (-1,42%) in scia dei rumor sull'indisponibilità dei fondi Blackstone e Macquarie ad incrementare il prezzo dell'offerta, presentata in cordata con Cdp, per Autostrade.

Sul mercato dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund non ha fatto registrare variazioni di rilievo confermandosi a 95 punti base. (In collaborazione con money.it).

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