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Borsa Milano chiude positiva, Juventus spicca il volo

19 aprile 2021 | 18.15
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Avvio di settimana all’insegna della prudenza per le borse europee, spinte al ribasso nella seconda parte dall’avvio in rosso, dopo i nuovi massimi storici, dei listini a stelle e strisce.

Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 24.691,46 punti (-0,21%), si è inoltre trovata a fronteggiare gli appuntamenti con il dividendo di diverse società, tra cui Stellantis (-1%), Banco BPM (+0,38%), Campari (+0,74%), Ferrari (-0,99%), Unicredit (+1,24%) e CNH Industrial (-4,5%).

Oltre che dalla distribuzione del provento, quest’ultima, che ha fatto registrare la performance peggiore del listino principale, si è trovata a fare i conti con la notizia dello stop alle trattative con la cinese Faw Jiefang relative al business On-Highway dell’azienda.

“Cnh Industrial conferma che ha terminato le discussioni con FAW Jiefang relative al business On-Highway dell’Azienda e che continua a perseguire i piani esistenti in vista della separazione di queste attività nella prima parte del 2022”, riporta la nota della società.

Tra le società della galassia Agnelli, giornata campale per le azioni Juventus, salite del 17,85%. Il club bianconero ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con altri top club europei per la creazione di una nuova competizione calcistica, la Super League.

“All’avvio effettivo -si legge in un comunicato- della Super League ed a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo di importo netto indicativamente pari a Euro 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione”.

Tornando al Ftse Mib, tra le performance migliori troviamo quelle del terzetto formato da A2A (+1,19%), Terna (+0,88%) ed Hera (+0,76%).

Nel giorno della partenza del Btp Futura, lieve incremento per lo spread Btp-Bund, salito a 102 punti base. Secondo l’agenzia Fitch, potrebbe essere necessario un decennio per riportare il rapporto debito/pil ai livelli pre-Covid (in collaborazione con money.it).

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