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Borsa: L’ottava del Ftse Mib si chiude con il segno più, +1,71%

17 aprile 2020 | 18.25
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L’avvicinarsi del momento in cui le misure di contenimento dell’infezione inizieranno ad essere allentate e la possibilità che sia trovata una cura per il Coronavirus hanno permesso ai listini europei, nonostante il primo calo del Pil cinese da oltre 40 anni, di chiudere l’ultima seduta della settimana con il segno più. A Wall Street, Gilead Sciences segna un rialzo di oltre 8 punti percentuali dopo che i ricercatori dell’Università di Chicago hanno rilevato “rapide guarigioni” nei pazienti trattati con un farmaco sperimentale della società californiana, il “Remdesivir”.

I pazienti trattati con il Remdesivir sono stati dimessi nel giro di una settimana e solo due persone sono decedute. “La notizia migliore è rappresentata dal fatto che la maggior parte dei nostri pazienti è già stata dimessa, e questo è fantastico. Solo due pazienti sono deceduti”, ha detto Kathleen Mullane dell’Università di Chicago.

A Milano il Ftse Mib ha terminato in rialzo dell’1,71% a 17.055,47 punti spinto dal 2,96% di UniCredit, dal +1,18% di Intesa Sanpaolo e dal +1,04% di BPER Banca. Il clima di propensione al rischio ha permesso allo spread con i titoli tedeschi di chiudere in lieve calo a 229,9 punti base (-2,8%).

Tra i migliori del paniere principale troviamo anche CNH (+4,8%) e FCA (+3%), nonostante i dati sulle immatricolazioni in Europa a marzo abbiano fatto segnare un rosso del 51,8%. +4,37% di Exor dopo che l’Antitrust statunitense ha approvato l’investimento da 200 milioni in Via Transportation.

Le indicazioni tutto sommato positive arrivate dai numeri di LVMH hanno permesso a Moncler e Salvatore Ferragamo di chiudere rispettivamente in rialzo del 5,08 e del 2,19%.

Vendite invece su Diasorin (-3,73%) che, dopo i recenti acquisti, è stata penalizzata dalla notizia che la svizzera Roche ha sviluppato un test sierologico per individuare la presenza di anticorpi nei pazienti contagiati da Covid-19 che potrebbe essere disponibile entro i primi di maggio (nello stesso periodo dovrebbe arrivare anche il test preparato dall’azienda piemontese). Inoltre le vendite sul titolo sono da ricondurre alla notizia che la TechnoGenetics di Lodi ha presentato ricorsi contro l’affidamento diretto da parte della Regione Lombardia della fornitura dei test per la diagnosi del Coronavirus. (in collaborazione con money.it)

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