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Borsa: Milano chiude in calo con banche, europee miste

04 agosto 2015 | 20.47
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Borsa Milano giù con Wall Street: trader al Nyse (Infophoto)

Chiusura in calo oggi per la Borsa di Milano, reduce da una serie positiva che durava da tre sedute consecutive. Le altre principali piazze europee hanno archiviato la seconda giornata della settimana in ordine sparso ma per lo più negative, in linea con Wall Street, che, partita debole, non ha preso quota e resta in calo, malgrado alcuni dati macroeconomici positivi. I trader attendono importanti dati sull'occupazione Usa che verranno diffusi più avanti nel corso della settimana.

A Milano l'indice guida Ftse Mib ha lasciato sul parterre l'1,02%, schiacciato dalle prese di profitto che hanno riguardato soprattutto il comparto dei bancari e dei finanziari. I volumi restano buoni, per 2,79 mld di euro di controvalore, in linea con la vigilia, in una prima settimana di agosto particolarmente densa di appuntamenti, specie per le banche che sono chiamate ad approvare i conti in anticipo rispetto al solito, su richiesta della Bce.

In calo anche la maggior parte delle altre principali Borse europee: a Francoforte Dax 11.456 (+0,11%); a Bruxelles Bel 20 3.801 (+0,05%); a Londra Ftse 6.686 punti (-0,03%); a Zurigo Smi 9.480 punti (+0,12%); a Parigi Cac 5.112 punti (-0,16%); a Lisbona Psi 20 5.710 (-0,62%); a Madrid Ibex 11.150 punti (-1,02%).

A pesare sui listini europei, spiega Vincenzo Longo, market strategist di Ig, "è stato principalmente il settore bancario, penalizzato dalla brutta performance di Credit Agricole (-10% a Parigi) dopo che le autorità di vigilanza europee (tra cui la Bce) hanno sollevato dubbi sui piani di riassetto del gruppo".

"Sul settore, in misura minore - prosegue Longo - ha pesato anche il secondo tonfo consecutivo delle banche greche, con Atene che ha terminato oggi con un calo dell’1,2%, ben lontano dal 16% di ieri".

I mercati, continua Longo, "hanno risentito anche della mancanza di dati macro di rilievo, che non hanno aiutato a sostenere il sentiment durante la seduta. Nonostante le incertezze delle ultime settimane continuiamo ad essere rialzisti nel mese di agosto. Le incertezze dovrebbero incrementare solo a settembre, man mano che si avvicinerà la riunione della Federal Reserve".

Tra gli operatori, continua Longo, "cresce l’attesa per i dati di domani, che vedranno ancora protagonisti gli indici Pmi in Cina, Europa e Usa. Soprattutto le figure cinesi saranno sotto l’occhio vigile del mercato, viste le tensioni delle ultime settimane. Da non sottovalutare neanche le figure europee e quelle statunitensi, queste ultime affiancate anche dal dato sui posti di lavoro del settore privato".

Questi dati, conclude lo strategist, "proveranno a portare un po’ di direzionalità sul mercato valutario, oggi rimasto particolarmente ingessato a causa della mancanza di spunti interessanti. Il cambio euro/dollaro ha continuato a oscillare nella seconda metà di area 1,09".

L'euro al riferimento Bce si è attestato a 1,0973 dollari, in rialzo da 1,0951 dollari ieri. L'oro al London Bullion Market al fixing pomeridiano vale 1.090,65 dollari l'oncia, in lieve calo da 1.092,6 dollari stamani. Il future più scambiato sul Wti, il greggio di riferimento americano, con consegna a settembre viene scambiato al Nymex a 45,88 dollari al barile, in crescita di 0,71 dollari rispetto alla chiusura precedente.

In piazza Affari l'indice generale All Share ha perso lo 0,98% a 25.210 punti, mentre il Ftse Mib ha ceduto l'1,02% a 23.473 punti. Su 331 titoli in negoziazione, 108 hanno chiuso in rialzo, 212 in calo e 11 invariati. Vendite su bancari (-1,99%), finanziari (-1,74%), tecnologici (-1,51%); acquisti su beni per la persona e la famiglia (+0,57%).

Tra le blue chips in calo Bper, che perde il 2,8%, con realizzi su Intesa SanPaolo, che perde il 2,6%. Bene Prysmian, che guadagna oltre il 2% spinta dai giudizi positivi degli analisti.

Sul Ftse Mib, oltre ai bancari, cala anche Stmicroelectronics, che lascia sul parterre il 2,47%. Nel comparto del credito deboli anche Ubi Banca (-2,4%), Mps (-2,3%), Banco Popolare (-2,25%). Mediobanca (-1,36%), che domattina pubblica il bilancio, perde meno del settore così come Unicredit (-0,99%), attesa domani alla prova dei conti semestrali. Sull'All Share rialzo a due cifre per Eems (+11,86%). In calo Ti Media (-7,56%) e Salini Impregilo (-4,5%), fanalini di coda della Borsa di Milano.

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