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Borsa Tokyo chiude mista aspettando la Fed, americane in ordine sparso

11 settembre 2015 | 09.00
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Seduta mista per la Borsa di Tokyo (Infophoto) - Borsa Tokyo

L'incertezza sulle mosse della Federal Reserve, che la settimana prossima deciderà se alzare o meno i tassi dopo anni, continua a pesare sui mercati azionari. La Borsa di Tokyo oggi ha chiuso mista, sulla scia delle preoccupazioni per la riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della banca centrale Usa. L'indice guida Nikkei ha perso lo 0,19% a 18.264 punti, mentre l'indice generale Topix ha terminato la seduta in rialzo dello 0,05% a 1.480,23 punti. In calo petrolio e carbone, macchinari elettrici; in verde commercio al dettaglio e immobiliari. Scambi per 3.471 mld di yen di controvalore (28,77 mld di dollari).

Positive ieri le Borse Usa al termine di una seduta volatile, con gli investitori che hanno soppesato dati macro misti in vista della riunione del Fomc della Federal Reserve la settimana prossima. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,47% a 16.330 punti; l'S&P 500 ha chiuso a 1.952 punti (+0,53%) e il Nasdaq a 4.796 punti (+0,84%).

Hanno chiuso in ordine sparso ieri le principali Borse dell'America Latina. A San Paolo l'indice guida Bovespa ha terminato la seduta in calo dello 0,33% a 46.503 punti, limitando i danni dopo che l'agenzia Standard & Poor's ha tagliato il rating del Brasile a livello 'junk' (spazzatura). In rialzo la Borsa di Città del Messico, con il benchmark Ipc a 42.888,51 (+0,31%). A Buenos Aires, in Argentina, l'indice guida Merval ha archiviato la seduta in calo a 11.069 punti (-0,79%). In verde la Borsa di Santiago del Cile, con l'Ipsa a 3.763 punti (+0,78%). A Lima, in Perù, l'indice S&P Bvl termina a 10.263,7 (+1,24%). A Bogotà, in Colombia, il Colcap ha chiuso a 1.255 punti (+1,75%).

In Giappone l'indice dei grandi produttori è diventato positivo nei tre mesi conclusi a settembre, mentre la situazione futura si prevede in indebolimento, indica l'indagine trimestrale del Ministero delle Finanze e del Cabinet Office. Il Business Survey Index, o Bsi, è salito a 11,0 nel terzo trimestre da -6.0 nei precedenti tre mesi.

In Corea del Sud la Banca di Corea, la banca centrale sudcoreana, ha deciso oggi di mantenere il tasso di interesse principale al minimo record dell'1,5%, in linea con le attese degli analisti. La BoK aveva tagliato i tassi di 25 punti base nella riunione di giugno e in quella di marzo. Il consiglio prevede "che l'economia globale continuerà a riprendersi, sebbene a un ritmo moderato, soprattutto nei sistemi economici avanzati come gli Usa, ma ritiene che esista la possibilità di essere colpiti dalla volatilità sui mercati finanziari internazionali, che è aumentata,, a causa dell'instabilità nei mercati finanziari e valutari cinesi e a causa di un cambiamento della politica monetaria americana", fattori che pesano sulle piazze di tutta l'Asia e non solo, inclusa la Borsa di Tokyo.

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